E' morto di infarto il giorno dell'arresto del figlio. A perdere la vita Pietro Volpe, 92 anni. E' il papà di Francesco Volpe, il funzionario del Comune di San Mauro Cilento posto ai domiciliari insieme al sindaco Carlo Pisacane, il vicesindaco Fernando Marrocco, l’assessore Angelo Di Maria, i consiglieri comunali Fabrizio Cusatis e Pasqualino Volpe, il segretario comunale Claudio Auricchio, l’altro funzionario Angelo Cilento, e l’amministratore delegato di una ditta di trasporti operante nel settore della raccolta dei rifiuti.
A stroncare il 92enne un attacco cardiaco fulminante.
E' successo in seguito al blitz dei carabinieri messo a segno due giorni fa. L'anziano non avrebbe retto il colpo. Le accuse nei confronti degli indagati vanno dalla concussione e dalla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, all'abuso d’ufficio, alla turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente e al falso ideologico. Le indagini della procura di Vallo della Lucania, guidate dal procuratore Antonio Ricci, sono partite nel gennaio del 2016.
In azione i carabinieri di Pollica dopo la denuncia del presidente di una cooperativa che aveva dichiarato di aver subito presunte pressioni dal sindaco e dal responsabile dell’ufficio tecnico tali da portare la donna a rinunciare al servizio di trasporto scolastico, “allo scopo di favorire una ditta diversa a cui l’incarico venne successivamente assegnato mediante una procedura illecita di affidamento diretto del servizio”.
Da qui le indagini si sono estese ad altri settori e sarebbero emerse vicende illecite nell’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, d’acquisto di una pulisci spiaggia, di affidamento della ludoteca comunale e di vicende relative all’assunzione di personale. Per gli inquirenti un sistema di gestione familistico clientelare della cosa pubblica da parte degli amministratori, con la violazione delle norme giuridiche che governano la gestione degli appalti e l'assegnazione degli incarichi e dei pubblici servizi.
Intanto i familiari degli indagati hanno fortemente criticato l'operazione per i metodi con i quali è stata messa a segno, lamentando proprio il fatto che sia stata eseguita prelevando le persone a casa, provocando tra i presenti un forte choc.
S.B.
