Spaccio di droga ed estorsione. La squadra mobile di Salerno, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Salerno, ha eseguito sei misure cautelari (di cui due in carcere, una agli arresti domiciliari e tre con obbligo di dimora) nei confronti di quattro uomini e due donne, tutti domiciliari nel comune di San Mango Piemonte.
Emessa poi dalla Procura presso il Tribunale dei Minorenni un’altra misura di custodia cautelare in carcere a carico di un giovane che, all’epoca dei fatti, era minorenne. Le persone arrestate sono tutte accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi da sparo.
I provvedimenti scaturiscono dalle indagini partite subito dopo l’omicidio di Ciro D’Onofrio, avvenuto il 30 luglio 2017, che ha consentito di sgominare un’attività di spaccio di hashish e cocaina tenuta in piedi da un intero nucleo familiare con la complicità di alcuni vicini di casa.
Durante l’operazione sono stati sequestrati circa 8.5 chili di hashish ed una pistola semiautomatica modificata trovata in possesso del minorenne. La contestazione dell’aggravante del metodo mafioso si basa sulle gravi minacce di morte pronunciate dal principale indagato nei confronti di un pusher e dei suoi familiari a seguito del mancato pagamento di un quantitativo di droga.
S.B.
