Blitz negli ambulatori medici e negli studi odontoiatrici da parte dei carabinieri del Nas di Salerno. Tra il 31 maggio e il 16 giugno scorso, i militari hanno effettuato diversi sequestri con contestuali denunce presso le procure competenti.
A Salerno, nel quartiere di Mercatello, al termine di un controllo in uno studio odontoiatrico, i Nas hanno sequestrato l’intera struttura, di circa 100 metri quadri, perché non autorizzata. Inoltre, sono state sequestrate anche varie confezioni di farmaci, alcuni dei quali scaduti e detenuti in pessime condizioni igieniche. Altra operazione a Pagani e a S. Egidio del Monte Albino: dopo aver controllato i locali presidi di guardia medica, sono state sequestrate oltre trenta confezioni di farmaci privi di fustelle e della prevista indicazione “per uso ospedaliero”. In seguito alle ispezioni sono emerse anche diverse criticità di tipo strutturali ed igienico sanitarie, che sono state segnalate ai competenti uffici per gli immediati provvedimenti risolutivi (arredi sporchi e datati, mancanza di strumentari medici, estintori non revisionati di recente, assenza di servizi igienici per il personale sanitario). Controlli anche ad Oliveto Citra dove gli inquirenti hanno sospeso il beneficio dell’accredimento con il Servizio Sanitario Nazionale del quale fruiva un centro di riabilitazione privato, a causa della mancanza del direttore tecnico, figura indispensabile per la conduzione del servizio.
Altri controlli sono poi scattati anche in attività che vendono prodotti alimentari. Nel rione Calcedonia a Salerno nel mirino dei militari del nucleo antisofisticazione e sanità è finito un panificio.
Con la collaborazione del personale medico dell’Asl Salerno, gli uomini del maggiore Ferrara hanno chiuso con effetto immediato il laboratorio di produzione annesso all’attività di panificazione di una attività, disposto su una superficie di circa 100 metri quadrati, a causa delle gravi criticità e non conformità igienico - sanitarie e strutturali rilevate negli ambienti ispezionati.
Gli investigatori si sono poi spostati in una pescheria di Torrione dove hanno trovato e sequestrato 70 chilogrammi di vongole veraci e cozze, detenute in cattivo stato di conservazione e contenitori pieni di acqua di dubbia provenienza. Accertamenti anche nel centro storico dove i carabinieri si sono presentati in una rivendita di prodotti alimentari nella hanno trovato circa 50 chilogrammi tra cous cous, soia e farina di manioca per i quali il titolare del negozio non ha fornito documentazione prevista per stabilirne la tracciabilità. Per tutti i trasgressori sono scattate multe a partire da 1.500 euro.
S.B.
