E' stato condannato a 12 anni di reclusione dalla Corte di Assise di Salerno Liberato Miccoli, accusato dell'omicidio preterintenzionale della moglie Angela Della Torre. All'uomo sono state concesse le attenuanti per aver però soccorso la donna dopo averla aggredita.
Tutto era accaduto nel maggio del 2015, al culmine di un violento litigio durante il quale l’uomo aveva spinto la consorte giù per le scale, causandone la morte, avvenuta dopo sette mesi di agonia tra ospedali e centri di riabilitazione neurologica.
La tragedia si era consumato all’interno della loro abitazione in località San Pietro di Castellabate.
Dopo aver picchiato la donna, sbattendole il capo più volte contro un muro e provocandole lesioni al cranio ed emorragie cerebrali, Miccoli aveva chiamato i soccorsi e un’ambulanza del 118. Quando i sanitari erano arrivati a casa della coppia, la vittima era già in gravissime condizioni, essendo rotolata per una rampa e mezzo di scale.
In un primo momento gli inquirenti avevano pensato ad un incidente domestico, la verità era venuta a galla solo dopo il risultato dell’autopsia, che aveva accertato numerose fratture alla testa. Dalle indagini era poi emerso che la donna, che non l'aveva mai denunciato, sarebbe stata picchiata dal marito anche in altre circostanze.
S.B.
