"Ti strappo gli occhi" grida vendetta il fratello di Violeta

Il giovane si è rivolto al cognato accusato dell'omicidio della donna, bruciata viva in casa

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Sala Consilina.  

“Io non riesco a dormire, ti cavo gli occhi e voglio vedere tua madre che piange per te come mia madre piange per mia sorella e come i miei nipoti piangono per la loro madre”. Si è affidato ad una diretta Instagram il fratello di Violeta Senchiu, la 32enne rumena uccisa sabato a Sala Consilina, rivolgendosi con violenza al cognato arrestato per omicidio volontario per aver bruciato viva la donna nell'appartamento che condividevano in via Sagnano. Il giovane che si è reso irreperibile da due anni, accusato di reati contro il patrimonio, ha promesso che si farà giustizia da solo.

Le immagini sono al vaglio dei carabinieri di Sala Consilina, guidati dal comandante Davide Acquaviva. Intanto l'assassino di Violeta è piantonato nell'ospedale di Potenza. “Tua madre - ha continuato il giovane – deve strisciare come un serpente, quell'infame pagherà, ha concluso rivolgendosi al 48enne”.

Intanto la comunità di Sala Consilina si è stretta intorno al dolore dei figli della donna. Il sindaco Francesco Cavallone a nome di tutta l'amministrazione ha espresso la volontà e l'impegno di stare vicino ai piccoli, di un'età compresa tra i due e i 10 anni. Solidarietà anche dai centri antiviolenza del territorio, tra questi anche l'Aretusa di Atena Lucana che denunciano “un altro uomo violento non è stato fermato” e invitano le donne a parlare, a non aver paura e alle istituzioni a fare di più per impedire i femminicidi.

 “Violeta, scusaci abbiamo fallito. Non abbiamo ascoltato le tue grida, siamo rimaste indifferenti in attesa che fossi tu a trovare la forza di cercarci. Abbiamo fallito”. Scrive invece in una nota stampa la Consulta delle Donne Amministratrici del Vallo di Diano e Tanagro".                                                                                               

Sara Botte