Scoperta dalla polizia un casa per appuntamenti in via Benedetto Croce, a Salerno. L'immobile è stato sequestrato. Denunciato un 50enne per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Gli agenti sono intervenuti dopo aver raccolto segnalazioni relative allo sfruttamento della prostituzione in case private salernitane. Così il personale della Polizia di Stato, appartenente alla Sezione Falchi della Squadra Mobile di Salerno, dopo un servizio di raccolta dati tramite internet sui vari siti dedicati a tali incontri ed un mirato servizio di controllo del territorio, è intervenuto in via Benedetto Croce, procedendo al sequestro di un’abitazione adibita, dall’occupante, a luogo di esercizio della prostituzione, da cui traeva profitto una terza persona affidataria dell’appartamento.
La persona occupante aveva pubblicizzato le sue qualità di prostituta transessuale con uno specificato numero di telefono, mezzo col quale riceveva le richieste di appuntamenti per prestazioni sessuali il cui compenso partiva da un minimo di 150 euro a prestazione, fino a raggiungere alte cifre in caso di richieste diverse e particolari. Per tale esercizio, il giovane, un 28enne colombiano, ha ricevuto in affidamento dal salernitano che lo aveva reclutato, un 50enne del posto, l’appartamento in questione che era nella sua piena disponibilità.
Dall'attività del ragazzo colombiano l'uomo traeva un guadagno giornaliero di 30 euro che lo stesso extracomunitario gli versava, come da accordi presi. Per tale motivo, oltre al sequestro dell’appartamento, a carico dell’italiano si è configurata anche la violazione dell’art. 3 della Legge n. 75/1958 cd. Legge Merlin, e cioè il favoreggiamento, reclutamento e sfruttamento della prostituzione, per cui è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Salerno.
Sono in corso ulteriori indagini al fine di acclarare eventuali responsabilità a carico di altre persone coinvolte nell’illecita attività.
Sara Botte
