Funerali insieme, come insieme erano sempre stati amici. E' in corso con un’unica cerimonia a Ogliara, l’ultimo saluto ad Antonio Procida e Angelo Rinaldi, uccisi sette giorni fa sulla salita di via Magna Grecia a Fratte. Il corteo funebre ha preso le mosse dall’ospedale di via San Leonardo, dove ieri l’esame autoptico ha confermato la dinamica dell'uccisione in cui i killer hanno colpito le vittime a cuore e torace.
Si continua ad indagare sulle dinamiche dell'attacchinaggio dei manifesti elettorali.
Secondo le prime conclusioni di esperto balistico e medico legale incaricati dalla Procura, Angelo e Antonio sono stati inseguiti. Il killer avrebbero sparato mentre le vittime cercavano di fuggire, raggiungendo Rinaldi con un proiettile al cuore e Procida con due colpi mortali alle spalle e uno sul braccio. Una ricostruzione che potrebbe avvalorare la tesi che a esplodere i colpi di pistola sia stato Matteo Vaccaro, filmato poco prima dell’omicidio dalla telecamere di un esercizio commerciale in sella a uno scooter guidato da Roberto Esposito, che potrebbe non essere mai sceso dal ciclomotore. Il vecchio boss si sarebbe rivolto a lui (oltre che al figlio Guido che ha pattugliato la zona e lo ha poi recuperato a bordo una Fiat Punto) perché da decenni lo ritiene uno dei suoi collaboratori più fidati.
Sono in corso presso la chiesa di Ogliara di San Nicola i funerali. Corone e fiori ai piedi della saracinesca del Vintage Caffè gestito da Procida, a Fratte.
Redazione
