Incidente con lo scooter: muore calciatore 17enne

Il giovane si stava recando a scuola quando si è scontrato con un'auto

Salerno.  

Non ce l'ha fatta il 17enne rimasto coinvolto nei giorni scorsi in un incidente stradale nella zona di Fratte, a Salerno, nei pressi del centro commerciale Le Cotonierie. Il ragazzo, Andrea Gismondi, un giovane di Calvanico, calciatore della Sanseverinese, lunedì scorso stava percorrendo via dei Greci per recarsi a scuola.

 Poi il violento impatto con una macchina che sopraggiungeva. Le sue condizioni sono parse fin dall'inizio molto gravi. E' stato portato in codice rosso all'ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno.

In questi giorni è stato sottoposto ad una serie di interventi chirurgici che però non sono riusciti a salvargli la vita. Nello schianto il giovanissimo aveva perso molto sangue. In queste ore drammatiche alla gara di solidarietà per aiutare il ragazzo ha preso parte anche la Salernitana, tramite il suo ufficio stampa. La squadra aveva lanciato un appello per le donazioni di sangue in favore del giovane calciatore. "Un giovane calciatore della Asd Sanseverinese di 17 anni, Andrea F., necessita urgentemente di sangue “gruppo A+”. Lo comunica l’ufficio stampa della U.S Salernitana 1919, che invita le persone compatibili con il gruppo sanguigno a recarsi subito presso l’azienda ospedaliera-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, in via San Leonardo a Salerno, per la donazione. Il giovane ha bisogno di aiuto“, si leggeva nella nota dei granata.

Poi la drammatica notizia che il 17enne non è sopravvissuto, troppo gravi i traumi riportati. A dare l'annuncio della sua morte proprio la sua società sui social, un messaggio che ha fatto seguito al rinvio della gara in programma questo pomeriggio allo stadio Superga di Mercato San Severino con il San Vitaliano a data da destinarsi.

Immediatamente dopo l'incidente era montata l'ira dei residenti della zona, troppi incidenti lungo quella strada, poi l'appello all'amministrazione per mettere in sicurezza la zona ed evitare che altre giovani vite vengano spezzate in modo così drammatico.  

Sara Botte