Omicidio stradale e omissione di soccorso: arrestato il pirata

Il motociclista morto sull'autostrada A3 Salerno-Napoli e le indagini della stradale di Angri

Omicidio stradale e omissione di soccorso. Sono le accuse contestate ad un 43enne di Napoli arrestato dalla polizia stradale di Angri. E' ritenuto responsabile di aver investito e ucciso con la sua auto - una Renaul Scenic - un giovane centauro, un 33enne sbalzato dal suo motociclo lungo l'autostrada A3 Salerno-Napoli. L'investimento era avvenuto la notte scorsa, in una dinamica ancora al vaglio degli inquirenti.

L'urto, violentissimo, non ha lasciato scampo alla vittima che ha perso la vita per le gravissimi ferite riportate nell'impatto. Il responsabile dell'incidente, però, non si è fermato a prestare soccorso e si è dato alla fuga. Il 33enne è stato soccorso dai volontari del 118, intervenuti sul posto dopo alcune segnalazioni da parte di automobilisti di passaggio, ma è morto in ambulanza durante il trasbordo in ospedale. Una corsa disperata che purtroppo si è rivelata del tutto inutile e non è bastata a salvare la vita al giovane centauro.

La caccia al presunto pirata della strada è durata qualche ora ed è culminata questa mattina, quando gli agenti della stradale salernitana hanno individuato e arrestato un 43enne di Napoli. Stando ai rilievi effettuati dai poliziotti, sulla sua auto sono stati trovati quelli che ritengono "evidentissimi e notevoli danni nella parte anteriore sinistra, sulla quale si rinvenivano tracce e danni inequivocabilmente riconducibili ad un  investimento di persona". 

Rilievi decisivi per procedere al sequestro del veicolo e la segnalazione alla procura partenopea, con il presunto investitore che è stato arrestato ed ora si trova ai domiciliari. Quella della notte scorsa è solo l'ultima tragedia sulle strade del territorio salernitano. Ed è ancora una volta l'asse autostradale ad esigere l'ennesimo, pesantissimo, tributo di sangue. 

Giovanbattista Lanzilli