Slitta ulteriormente il processo Chicca, la cagnolina uccisa dal proprietario a Salerno. Proprio in prossimità dell'udienza prevista ieri pomeriggio, infatti, l'imputato Antonio Fuoco ha deciso di cambiare avvocato. Il nuovo difensore, com'era suo diritto, ha dunque chiesto ed ottenuto un rinvio della causa. Tuttavia il giudice, dottore Paolo Valiante, dimostrando ancora una volta grande sensibilità, ha predisposto un rinvio a brevissimo, ipotizzandolo tra appena due settimane. Profilandosi però un nuovo sciopero nazionale dei penalisti proprio il 17 e 18 dicembre, il processo è stato differito alla prima data utile e cioè al 14 gennaio. A darne notizie è il comitato spontaneo "Uniti per Chicca", che da mesi sta seguendo l'iter giudiziario di un fatto che ha sollevato aspre polemiche, dibattiti e sit-in davanti al tribunale di Salerno.
"Inoltre il magistrato è stato molto esplicito nella sua intenzione di iniziare il processo alla prossima udienza. Il nuovo legale di Antonio Fuoco ha asserito in aula che probabilmente anche lui accederà ad un rito alternativo, in particolare chiedendo un "giudizio abbreviato condizionato", il che vuol dire che l'imputato condiziona appunto la sua richiesta di giudizio abbreviato all'acquisizione di determinate prove dallo stesso indicate", hanno aggiunto dal comitato. L'avvocato ha altresì preannunciato di voler far presenziare al processo Antonio Fuoco nel corso della prossima udienza ed ha richiesto la predisposizione di idonee garanzie per lui.
"Si tratta di un prendere tempo che, a nostro avviso e nonostante la legge lo consenta, non gli risparmierà la giusta sentenza in cui confidiamo sin da quel triste giorno di metà febbraio dello scorso anno, che ha scosso l'intera città di Salerno e non solo. Appuntamento, dunque, al prossimo 14 gennaio, sempre alle ore 15, stavolta presso gli uffici della nuova Cittadella giudiziaria", la data in agenda segnalata dai rappresentanti del comitato.
Redazione Salerno
