"Il Crescent è abusivo, perché De Luca non dice nulla?"

Ambientalisti ancora all'attacco. Agosto: "Alla base c'è un atto falso della Soprintendenza"

il crescent e abusivo perche de luca non dice nulla
Salerno.  

"Grazie ad un atto della Soprintendenza, dichiarato falso dal tribunale penale di Salerno, lo scorso settembre, e prima ancora illegittimo dal Consiglio di Stato nel 2013, è stato possibile realizzare il Crescent. Pertanto, Vincenzo De Luca non può dolersi che la Soprintendenza o altri abbiano fermato quella che lui definisce una grande opera". Così l'avvocato Oreste Agosto, difensore di Italia Nostra e del comitato "No Crescent" nel procedimento giudiziario per l'emiciclo progettato dall'archistar Ricardo Bofill. Il governatore, così come gli altri imputati, è stato assoluto dalle accuse perché il fatto non sussiste. Ma per gli ambientalisti ci sono comunque elementi di cui bisogna necessariamente tenere conto.

"De Luca dovrebbe riconoscere che grazie al Soprintendente dell’epoca, è stato illegittimamente realizzato il fabbricato privato a lui caro, beneficiando di un mancato controllo paesaggistico da parte di un organo dello Stato. Il governatore - continua Agosto - sa bene che se qualsiasi cittadino intende realizzare un’opera edilizia, dalla più piccola alla più grande, è soggetto ad una serie di permessi, autorizzazioni e controlli che la legge vigente impone. Nel caso del Crescent, in via del tutto eccezionale, la Soprintendenza non solo non controllò ma ebbe a dichiarare il falso, così come certificato dal Tribunale Penale di Salerno. È di questo quindi che dovrebbe dolersi De Luca, considerato i ruoli istituzionali che ha ricoperto e ricopre e che quindi gli impongono i doveri di adoperarsi ancor di più per la tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente, in definitiva per il rispetto della legalità".

Non solo. Per l'avvocato di Italia Nostra e comitato No Crescenti "le opere, piccole e grandi che siano, possono essere realizzate a condizione che siano legittime e non abusive. De Luca sa bene che parte del fabbricato ancora non costruito insiste proprio sull’area plurivincolata demaniale idrica del Fusandola, torrente tristemente noto per l’alluvione del 1954 a Salerno. La Regione, che dal 2015 De Luca amministra, è competente alla gestione dei beni del demanio idrico e pertanto l’Ente ha il dovere di controllare e tutelare l’area sensibile, non solo per preservare i valori costituzionali di ambiente e paesaggio ma soprattutto per motivi di sicurezza e di pubblica e privata incolumità. L’attività svolta legittimamente in sede giudiziaria da Comitati ed Associazioni, che De Luca definisce “finti ambientalisti”, non è altro che un’azione suppletiva di legalità in carenza di quella che avrebbero dovuto svolgere le Istituzioni preposte, in primis la Soprintendenza, il Comune di Salerno e proprio la Regione Campania. Sta di fatto che ancora oggi la Regione omette di intervenire sulla costruzione - ancora non iniziata- di parte di un fabbricato privato sul torrente Fusandola. De Luca - è l'atto d'accusa conclusivo - sa bene che il Crescent è un fabbricato abusivo sin dall’origine e pertanto non potrà mai essere sanato".

Redazione Salerno