(di Pina Ferro) Sospensione delle udienze fino al prossimo 13 gennaio per consentire il trasferimento alla Cittadella giudiziaria. Intanto una parte dei penalisti si autoconvoca per discutere il da farsi. Lo scorso 27 dicembre alcuni penalisti del foro di Salerno si sono riuniti in assemblea per discutere - mancando ogni iniziativa in proposito da parte di Coa e Camera Penale - delle criticità organizzative emerse a seguito del decreto della presidenza del Tribunale di Salerno in ordine alle modalità di trasferimento di due delle sezioni penali dal palazzo di giustizia alla nuova cittadella giudiziaria.
Oggi, ha fatto sapere il portavoce dell'assemblea, il Presidente del Tribunale Pentagallo ha incontrato gli avvocati delegati dal comitato alla presenza del primo dirigente di cancelleria Del Grosso, e ha comunicato che "è in preparazione e verrà pubblicato probabilmente domani un nuovo decreto presidenziale di sospensione delle udienze della prima e seconda sezione penle fino al 13 gennaio prossimo compreso, atteso che le operazioni di trasferimento degli uffici non verranno completate entro il 7 gennaio come auspicato; sul punto le richieste degli avvocati hanno trovato pieno riscontro nelle richieste già pervenute da parte dei presidenti delle due sezioni interessate al trasloco, Casale e Montefusco. Alla ripresa delle udienze riapriranno le udienze riapriranno anche le cancellerie, ma con orario ridotto, a cagione del contestuale trasferimento delle cancellerie centrale e dell'esecuzione penale".
"L'incontro è stato cordiale e permeato di spirito collaborativo - si legge in una nota diffusa dai legali -. Collaborazione che gli avvocati, come è loro dovere, sono disposti a fornire per il miglior funzionamento della macchina giudiziaria: tuttavia gli avvocati del comitato segnalano come sia parimenti dovere dei vertici forensi fornire adeguate e tempestive comunicazioni ai colleghi, al fine di porre tutti nelle condizioni di poter adeguatamente lavorare e difendere i diritti dei cittadini, come la Costituzione prevede".
E ancora: "L'idea di un comitato autoconvocato di penalisti è stato reso necessario da una totale assenza di comunicazioni alla classe forense da parte degli organi di rappresentanza della categoria circa le decisioni organizzative relative al trasferimento in Cittadella - ha sottolineato l'avvocato Valentina Restaino della Mga -. Se il comitato non avesse richiesto e ottenuto un incontro con il presidente Pentagallo nei giorni che di solito sono riservati ai festeggiamenti in famiglia, probabilmente non avremmo saputo niente dell'ulteriore decreto di sospensione che sta per essere emesso. Spero che questa vicenda sia di monito a tutta la classe e a coloro che saranno eletti nuovi rappresentanti del Consiglio dell'ordine e della Camera Penale, sull'operato dei quali MGA - Sindacato Nazionale Forense a vigilare: i lavoratori avvocati hanno necessità di vertici che si occupino fattivamente delle problematiche della categoria, e che comunichino con regolarità l'esito degli incontri informativi e di discussione con la magistratura".
