Clan degli zingari, liberi "Corleone" e "Capone"

In questi giorni la fissazione dell'udienza preliminare per tutti i componenti il sodalizio

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Agropoli.  

Erano stati arrestati, insieme ad altre persone, con l’accusa di furti, riciclaggi e minacce: tornano in libertà Antonio Dolce, alias Capone, e Vito Marotta, alias Corleone. A deciderlo è stato il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno, Vincenzo Pellegrino. Dolce, difeso da Giuseppe Della Monica, e Marotta, difeso da Leopoldo Catena, erano ristretti agli arresti domiciliari e sono in attesa, insieme agli altri indagati arrestati con le stesse accuse, della fissazione dell’udienza preliminare. Dolce e Marotta sono stati ammanettati lo scorso 30 novembre dai carabinieri del comando provinciale di Salerno. in totale furono 25 le ordinanze di custodia eseguite dai militari. Per tutti le accuse erano di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio, furti, utilizzo indebito di carte di credito e riciclaggio. L’organizzazione debellata nota come il clan degli zingari aveva anche minacciato un esponente dell’arma dei carabinieri, affinché rallentasse o diminuisse i controlli, ed il sindaco di Agropoli.