Traffico internazionale di batterie telefoniche: 10 arresti

Gli accumulatori dei ripetitori rubati e poi imbarcati da Salerno verso i Paesi africani

Salerno.  

Sono dieci le persone indagate nell'operazione condotta dalla Procura di Salerno con Capitaneria di porto e Guardia di finanza, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di batterie in uso alle stazioni di telefonia mobile. Nove le persone arrestate e finite ai domiciliari, un'altra ricercata. 

Gli accumulatori venivano sottratti in tutta Italia da una banda operativa nelle province di Napoli e Caserta, per poi essere imbarcati al porto di Salerno con destinazione Africa. Un traffico internazionale sul quale anche il Viminale aveva posto l'accento, segnalando in particolare i rischi per la sicurezza legati ai black out degli impianti.

Oltre 1300 i colpi messi a segno negli anni, per un totale di 8mila batterie sottratte (un migliaio quelle recuperate) ed un giro d'affari illegale che supera i 3 milioni di euro. Questi i numeri dell'operazione che ha visto protagonisti gli investigatori salernitani.

Marocco, Togo, Costa d'Avorio e Burkina Faso i Paesi africani coinvolti nell'indagine internazionale che si è avvalsa anche dell'ausilio dell'Interpol. Le batterie finivano nel continente nero per alimentare di energia elettrica i villaggi, compresi impianti fotovoltaici, ma anche per l'hi-fi delle autovetture.