Truffa specchietto a donna, salernitani 'beccati' a Benevento

Ai domiciliari due persone di Scafati e Nocera Inferiore fermate dalla polizia

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Salerno.  

Hanno tentato di 'fregare' una donna con la truffa dello specchietto - un must- ma gli è andata male. E sono stati arrestati dalla Volante. Ai domiciliari sono finiti  un 30enne ed un 23enne di Scafati e Nocera Inferiore, ritenuti responsabili di un episodio accaduto nella tarda mattinata a Benevento, in via Moro.

Secondo la ricostruzione che fin qui ne è stata fatta, nel mirino dei due, che viaggiavano in una Peugeot 306 blu metalizzato, una 50enne a bordo di una Lancia Delta. Uno degli indagati ha scagliato una pietra contro la fiancata laterale della macchina della malcapitata, costretta a fermarsi anche dal lampeggiare dell'auto che la stava seguendo dopo aver invertito il senso di marcia.

Scesa dalla sua macchina, la poverina è stata 'accusata' di aver mandato in frantumi uno specchietto della Peugeot, ma lei, senza perdersi d'animo, ha respinto ogni addebito. Poi, di fronte all'insistenza dei due uomini, li ha avvertiti che avrebbe chiamato le forze dell'ordine.

A quel punto, entrambi se la sono svignata. Erano le 13: la 50enne ha composto il 113 ed ha segnalato la targa dell'auto ad un operatore della centrale operativa che, terminato il suo turno di lavoro, si è avviato verso casa. Incrociando lungo il tragitto la vettura ricercata. Ha immediatamente chiesto l'intervento degli agenti della Volante, diretti dal vicequestore Flavio Tranquillo, che hanno bloccato i due cittadini salernitani - uno era in possesso di un altro sasso - e li hanno condotti in questura, dove sono stati riconosciuti dalla vittima. Per entrambi è scattato l'arresto.