Il prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha incontrato questa mattina il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” Vincenzo D’Amato, il presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo e il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Salerno, Cosimo Cicia per un primo confronto sull’episodio di violenza che ha visto protagonisti un medico e un infermiere del servizio di Pneumologia, aggrediti dai parenti di un paziente deceduto poco prima.
Durante l'incontro di questa mattina, nonostante secondo le forze dell'ordine le aggressioni a danno degli operatori sanitari non fanno registrare numeri particolarmente elevati, sono state proposte una serie di interventi ed iniziative future da poter mettere in campo. Infatti, il Prefetto ha ribadito il supporto delle Forze dell’Ordine attraverso l’intensificazione di “passaggi” delle pattuglie impegnate nel servizio di controllo del territorio.
Tra i nuovi possibili impegni la possibilità di attivare il cosiddetto “punto a punto” per consentire la chiamata diretta e immediata dall’ospedale alle sale operative delle forze dell'ordine e si sta valutando il collegamento tra il sistema di videosorveglianza del “Ruggi” e le sale operative.
Sono state illustrate, inoltre, le iniziative che saranno messe in campo nelle prossime settimane: il Commissario Straordinario del “Ruggi” ha preannunciato l’attivazione del cosiddetto “monitor accoglienza” all’interno del Pronto Soccorso, per consentire ai familiari dei pazienti di seguire il percorso dei congiunti “in tempo reale”, nell’ottica di favorire la comunicazione tra personale sanitario e familiari, rinsaldare il legame di fiducia alla base di comportamenti corretti e incrementare la percezione di sicurezza.
"Nel contempo", ha evidenziato il Presidente dell’Ordine degli Infermieri, "sono in programma incontri di formazione per gli operatori, specialmente per chi presta servizio nei reparti “sensibili”, nei quali potranno essere coinvolte anche le forze dell'ordine, allo scopo di migliorare l’approccio comportamentale nella gestione delle situazioni di rischio, per prevenire e fronteggiare gli eventuali atteggiamenti di intemperanza".
Non è mancato un momento di riflessione sull’opportunità di avviare delle campagne di sensibilizzazione sul tema per “educare” al rispetto del lavoro altrui e favorire un clima più sereno nello svolgimento delle proprie funzioni.
Al termine dell’incontro, il Prefetto, ha manifestato l’intenzione di allargare la composizione del tavolo odierno ad un prossimo incontro con la partecipazione della Direzione Generale dell’ASL e delle Organizzazioni sindacali di categoria.
