Una persona indagata per reati ambientali e il sequestro preventivo degli scarichi delle acque reflue industriali di una nota casa di cura privata convenzionata con l'Asl di Salerno. E' il bilancio dell'operazione scattata questa mattina a Salerno e condotta dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico nell'ambito di un'indagine coordinata dal Procura.
Nel mirino degli investigatori gli scarichi di acque reflue industriali della struttura sanitaria. I militari hanno notificato nei confronti del legale rappresentante della struttura un decreto di sequestro preventivo firmato dal gip Vincenzo Di Florio su richiesta del sostituto Procuratore Silvio Marco Guarriello, della sezione reati ambientali della Procura Salernitana guidata dal procuratore capo Corrado Lembo.
Nelle scorse settimane i carabinieri del Noe e i tecnici del dipartimento Arpac di Salerno avevano effettuato una serie di controlli durante i quali avevano prelevato dei campioni di acqua poi analizzati. Secondo l'accusa, lo scarico industriale nonostante le autorizzazioni fossero scadute. Ed ancora, secondo l'accusa dalle analisi è emerso anche la presenza nei reflui del batterio Escheria Coli, presente in misura assai superiore ai parametri di legge e del valore massimo dei solidi sospesi totali e sia perché il campione è risultato non accettabile dal punto di vista eco tossicologico.
Il gip contestuale dissequestrato l'impianto in attesa dell’acquisizione delle autorizzazioni al fine di evitare l’improvvisa interruzione dell’attività assistenziale al cittadino.
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