Porto, morti 15 operai in 7 anni per tumore

Numeri inquietanti per lo scalo di Salerno: tutti i decessi causati da patologie polmonari

Salerno.  

Ennesimo decesso per tumore tra gli operai del porto.

Si tratta, nello specifico, della quindicesima morte per la stessa causa negli ultimi sette anni. Una statistica che fa letteralmente rabbrividire e suscita sgomento e preoccupazione non solo nei lavoratori, ma anche nelle loro famiglie e, in generale nella cittadinanza salernitana.

Due morti all'anno per tumore, in effetti, spingono a riflettere. Così come il dato riguardante l'età: i 15 lavoratori deceduti avevano tutti un'età compresa tra i 50 ed i 60 anni.

Non è certo il primo caso, in Italia, di un ambiente di lavoro che si rivela (tragicamente) condizionante per la salute dei dipendenti, come dimostra la questione dell'Ilva di Taranto. Questo, però, è un dramma vissuto da vicino dai cittadini di Salerno e dagli operai stessi, che ora si interrogano sul proprio futuro e chiedono risposte precise anche alle istituzioni.

Tutti i decessi sono avvenuti per patologie che interessano polmoni e vie respiratorie, il che fa nascere il chiaro sospetto che esista una inquietante concatenazione. Un mistero sul quale i sindacati sembrano decisi ad andare fino in fondo e a dare battaglia, con appelli ad Autorità portuale, Asl e Arpac.

 

Redazione