A distanza di quasi cinque mesi dal duplice ed efferato delitto di Fratte, gli uomini della polizia scientifica del reparto di Napoli analizzeranno questa mattina il telefonino di Matteo Vaccaro, il boss di Ogliara ritenuto il mandante degli omicidi di Antonio Procida e Angelo Rinaldi avvenuti lo scorso 5 maggio.
Saranno passati al setaccio i tabulati telefonici del cellulare dopo la lite per i manifesti elettorali avvenuta a Fratte qualche ora prima del raid armato per il quale sono in carcere anche Guido, figlio del boss e Roberto Esposito che per i giudici del Riesame sarebbe l’esecutore materiale dell’assassinio di Procida e Rinaldi.
I poliziotti della Scientifica dovranno appurare se dopo la violenta lite della mattina di inizio maggio, Matteo Vaccaro abbia contattato- anche tramite sms- Esposito e il figlio Guido per programmare l’omicidio o se abbia dato appuntamento a uno dei due per parlare dell’aggressione subita a Fratte e quindi pianificare il blitz armato.
Redazione Sa
