Piazzò la testa di maiale a casa del sindaco: ora nuove accuse

De Martino è comparso davanti ai giudici per una rapina ai danni di una pizzeria

Salerno.  

Nuovi guai per Marcello De Martino, il 39enne salernitano già condannato per l’indimidazione all’ex sindaco De Luca (la famosa testa di maiale mozzata lasciata sulla cassetta delle lettere) e per la tentata estorsione ai dirigenti di Salerno Pulita.

Ieri il giovane salernitano- difeso dall’avvocato Massimiliano Forte- è comparso davanti ai giudici del Tribunale con l’accusa di aver svaligiato una pizzeria.

Con la scusa di essere un normale cliente aveva minacciato i titolari e aperto con violenza il registratore di cassa dal quale era riuscito a portare via l’intero incasso della giornata (quasi 400 euro) facendo perdere le sue tracce. Individuato dagli agenti della Polizia di Stato- su indicazione dei titolari- fu acciuffato e denunciato.

Era il 2012, prima ancora che posizionasse la testa di maiale mozzata sotto casa di Vincenzo De Luca e del raid a Salerno Pulita quando pretendeva di essere assunto dal direttore Giuseppe Beluto. E prima di finire in un ospedale psichiatrico dov’è ricoverato.

 

Redazione Sa