Blitz antidroga nel salernitano: le parole in codice intercettate

Circa una 60ina gli episodi di spaccio ricostruiti, coinvolte 10 donne

blitz antidroga nel salernitano le parole in codice intercettate
Salerno.  

L'hashish era 'sheet', la cocaina il 'servizio' e il crack il 'cotto'. Parole in codice, pronunciate al telefono, captate dagli investigatori durante l'indagine, durata circa un anno tra il 2022 e il 2023, che ha portato oggi 150 finanzieri ad arrestare 39 persone (18 in carcere e 21 ai domiciliari). Ai 29 uomini e alle 10 donne la Dda di Salerno contesta, a vario titolo, l'associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e numerosi fatti di detenzione e cessione di droga. Circa una sessantina gli episodi di spaccio ricostruiti dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Eboli.

I dettagli

Era il rione Paterno ad Eboli, nel Salernitano, la zona in cui il gruppo, con ruoli e compiti ben precisi e disponibilita' di armi, si era radicato, pur diramandosi in comuni limitrofi. Se un club della cittadina della Piana del Sele era l'abituale ritrovo dei componenti, era in due immobili che veniva nascosta la droga, poi diventati uno soltanto dopo il tentativo di furto messo a segno da un consumatore.

"Quello che possiamo individuare nel capo della associazione - spiega il procuratore vicario di Salerno, Rocco Alfano, in conferenza stampa - e' stato arrestato nel corso delle indagini ed e' riuscito, anche dal carcere di Ariano Irpino (Avellino), a gestire le consegne sia all'interno del carcere che fuori, continuando anche a dare ordini rispetto a questo gruppo". Ricostruiti episodi che hanno portato all'introduzione, anche con un drone, di stupefacenti nel carcere irpino. Le indagini hanno consentito, inoltre, l'arresto in flagranza di una donna che, in servizio all'istituto penitenziario, avrebbe tentato di introdurre droga e microtelefoni nella casa di reclusione. Durante le indagini, oltre alla droga che spesso arrivava dal Napoletano, sono stati sequestrati 104mila euro in contanti.

Mentre ammonta a circa 41mila euro la somma trovata, oggi in fase di esecuzione dell'ordinanza, nella disponibilita' di vari indagati. Trovato anche un taser. "Sappiamo tutti che queste associazioni - sottolinea Alfano - con la droga fanno una sorta di bancomat dell'illegalita', a rischio soprattutto della salute dei giovani". Particolarmente rilevante e' risultato il ruolo delle donne, "non piu' al fianco - chiarisce il generale Luigi Carbone, comandante provinciale di Salerno della Guardia di Finanza - ma in sostituzione dei compagni, quando questi vengono attinti da misure cautelari".