Ucciso e dato alle fiamme: la verità sulla morte di Luca Esposito dall'autopsia

Le ultime ore di vita trascorse in Cilento, giallo sulla dinamica dell'omicidio

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Eboli.  

Sarebbe stato ucciso e poi dato alla fiamme tra la vegetazione. È l'agghiacciante ipotesi investigativa legata all'omicidio del giornalista sportivo Luca Esposito. Il 53enne, che all'anagrafe si chiamava Luigi, è stato rinvenuto carbonizzato in via Contrada Bivio Cioffi, nel comune di Eboli, in provincia di Salerno. Il corpo, reso irriconoscibile dalle fiamme e quindi non ancora ufficialmente identificato, si trova all'obitorio dell'ospedale cittadino, in attesa dell'autopsia che dovrebbe essere svolta martedì dal medico legale Gabriele Casaburi.

L'allarme è scattato domenica notte intorno alle 3. A lanciarlo è stato un vigilantes che ha notato un incendio. I vigili del fuoco, nel sedare il rogo, hanno fatto la macabra scoperta del corpo. Dai successivi rilievi effettuati dai carabinieri della compagnia di Eboli - agli ordini del capitano Greta Gentili e coordinati dal sostituto procuratore Alessandro Di Vico - è stato individuato anche un bossolo ma soltanto l'autopsia potrà chiarire se sul corpo del 53enne vi siano ferite d'arma da fuoco.

A un centinaio di metri dal cadavere è stata ritrovata l'auto di Esposito, elemento che ha indirizzato le indagini. Il giornalista, irreperibile da sabato sera, avrebbe trascorso in Cilento le sue ultime ore di vita. Da capire quindi perché si trovasse in quel luogo isolato e lontano dalle sue radici: il 53enne, infatti, era originario di Nocera Inferiore ma da qualche tempo viveva nella Valle dell'Irno. Sono in corso accertamenti per ricostruire dinamica e movente dell'omicidio.

I carabinieri stanno passando al setaccio sia la vita privata che professionale del 53enne. Nelle scorse ore l’Agenzia regionale protezione ambientale Campania ha precisato che Esposito "non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente. Non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo all’attività dell’Agenzia".