Corsi di formazione fantasma per intascare fondi pubblici, 23 indagati

L'operazione della Finanza e della Procura Europea: sequestro di beni per oltre 30 milioni

Salerno.  

Su incarico della Procura Europea (EPPO) di Napoli, il Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno ha effettuato perquisizioni e sequestri nell'ambito di un'indagine su una sospetta frode relativa a corsi di formazione fittizi.

L'ORIGINE DELL'INDAGINE

L'indagine è partita da una verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza di Salerno nel 2025 presso un'azienda operante nel settore della gestione dei rifiuti. Secondo quanto ricostruito, una cooperativa avrebbe emesso fatture per corsi di formazione aziendale mai erogati ai dipendenti dell'azienda. Secondo gli investigatori tali attività formative fittizie sono state utilizzate per supportare richieste di finanziamenti pubblici destinati alla formazione e allo sviluppo delle competenze professionali.

Complessivamente sono 23 le persone indagate in un'operazione che ha portato al sequestro di beni per circa 30 milioni di euro.

I FONDI OTTENUTI ILLECITAMENTE

Gli elementi raccolti hanno permesso di accertare che la società avrebbe ottenuto in questo modo oltre 6,6 milioni di euro nell'ambito del Fondo per le Nuove Competenze, programma di formazione professionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), oltre ad aver indebitamente richiesto ulteriori 500mila euro di crediti d'imposta legati alla formazione dei dipendenti. L'indagine ha inoltre accertato che i proventi della presunta frode sarebbero stati successivamente utilizzati per finanziare le attività aziendali, compresi i pagamenti a dipendenti e fornitori.

IL COORDINAMENTO TRA LE PROCURE

L'indagine della Procura Europea riguarda una sospetta frode a danno degli interessi finanziari dell'Unione Europea. Parallelamente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore sta indagando sugli stessi soggetti per presunti reati di fallimento. Le perquisizioni e i provvedimenti di sequestro sono stati coordinati tra le due procure.