La Procura chiude le Fonderie Pisano: 7 persone indagate

I magistrati appongono i sigilli all'impianto di Fratte, nel mirino i proprietari e alcuni tecnici

Salerno.  

Scarico di acque reflue inquinanti, gestione illecita di rifiuti speciali, emissioni nocive in atmosfera, danneggiamento di beni pubblici, violazione della normativa antincendio e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, falsità materiale e ideologica e abuso d’ufficio: è il lungo elenco dei capi d’accusa che la Procura di Salerno contesta alla famiglia Pisano e ai tecnici.

Oggi pomeriggio l’ufficio guidato dal magistrato Corrado Lembo ha disposto il sequestro, dopo le indagini dei carabinieri del Noe, dell’impianto di Fratte. Sette in tutto le persone iscritte nel registro degli indagati: secondo l’accusa l’impianto sarebbe in possesso di un’autorizzazione illegittima, illecita e inefficace. Scattati i sigilli, arriva dunque una nuova clamorosa puntata nel braccio di ferro per le Fonderie Pisano di Salerno. 

Redazione Salerno