VIDEO |Mezzo da sbarco e carro armato: ecco il tesoro sommerso

Scoperti a Capaccio Paestum: le spettacolari immagini girate dalla Marina Militare

Capaccio.  

Sono terminate le operazioni di bonifica degli ordigni bellici rinvenuti nei pressi di un vecchio mezzo da sbarco ed un carro armato statunitense rinvenuti nelle acque di Capaccio Paestum. L’intervento è stato eseguito dai palombari del gruppo operativo subacquei del Comando subacquei ed incursori della Marina Militare, distaccati presso il nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi di Napoli.

I sommozzatori nelle scorse settimane si erano recati nelle acque antistante il litorale della città dei templi in seguito alla segnalazione della presenza nei fondali di un mezzo da sbarco affondato. La ricognizione ha confermato la presenza del relitto che è risultato essere statunitense e carico di munizioni ed altro materiale bellico.

L’imbarcazione, che giace su un fondale di circa 20 metri a poco meno di 2 miglia dalla linea di costa, si presenta con la zona poppiera distrutta, probabilmente a causa di una cannonata o di una bomba d’aereo che ha colpito il mezzo verosimilmente nel corso dello sbarco delle truppe anglo-americane avvenuto il 9 settembre del 1943. I palombari della Marina Militare hanno rinvenuto a bordo del relitto e nelle sue adiacenze, grazie anche all’utilizzo di un sofisticato metal-detector, numerose casse con all’interno un totale di 3.506 proiettili di piccolo calibro (per pistole, fucili e mitragliatrici antiaerei da 20 millimetri.), una mezza dozzina di rotoli di miccia, 45 proiettili da 105 millimetri per carri armati tipo Sherman, 3 tubi esplosivi “Bangalore”, pezzi di ricambio per sistemi di punteria per complessi di artiglieria campale nonché molti attrezzi da lavoro meccanico.

Tutto questo materiale è stato man mano trasferito in zona di sicurezza: successivamente i residuati bellici esplodenti sono stati trasportati a lento moto, mantenendoli in sospensione a circa 10 metri dal pelo dell’acqua con un galleggiante, a circa 4 miglia dalla costa, in un’area appositamente individuata dall’autorità marittima. Giunti sul luogo gli ordigni bellici sono stati fatti brillare con le tecniche necessarie per preservare l’ecosistema marino.

Nel corso della ricognizione subacquea, gli operatori hanno rinvenuto a circa 400 metri dal relitto del mezzo da sbarco, anche un carro armato che ad un primo esame sembrerebbe essere un modello statunitense M4 Sherman. Il relitto, in apparente ottimo stato di conservazione, si presenta parzialmente insabbiato, con una porzione della portella di chiusura della torretta aperta attraverso la quale, però, non è stato possibile accedere all’interno a causa delle ridotte dimensione del passaggio.