Salerno, i dissidenti lanciano il laboratorio politico "Oltre"

Presentate le prime tre proposte per la città di Salerno

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Salerno.  

I consiglieri Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura, dopo aver abbandonato la maggioranza al Comune di Salerno, hanno costituito il laboratorio politico “Oltre”, un percorso programmatico che ha come mission quella di coinvolgere tutti i “costruttori” della Salerno che verrà. Un progetto che ha alla base inclusione, partecipazione e proposta e che apre a tutte le energie e le risorse della comunità salernitana che vogliano contribuire a questa nuova idea di città. 

La prima proposta è relativa all’introduzione di una moratoria temporanea per due anni, in merito al pagamento dell’imposta per occupazione di suolo pubblico in caso di ponteggi per ristrutturazioni edili. Viste le ultime normative nazionali che favoriscono tali attività (il cd Bonus del 110%), tale esenzione dal pagamento rappresenterebbe un importante risparmio per tutti quei condominii o singoli cittadini che abbiano deciso di aderire all’agevolazione voluta dal Governo. Accorpata a tale decisione, il dimezzamento dei costi delle pratiche d’istruttoria che devono sopportare i soggetti che chiederebbero l’occupazione di suolo pubblico (anche in questo caso nessun aggravio sui conti pubblici in quanto non si tratta di costi preventivabili e contabilizzati nel bilancio di previsione).

La seconda riguarda un’altra moratoria, con particolare riferimento agli oneri derivanti dal cambio di categoria funzionale degli immobili in favore di chi decida di investire in attività produttive sul territorio comunale. Tale moratoria - anche questa senza alcun aggravio sul bilancio del Comune - dovrebbe avere una durata di almeno 4 anni.

La terza ed ultima - infine - rappresenterebbe un enorme risparmio per i conti di Palazzo di Città. I consiglieri di "Oltre" propongono infatti di accorpare e affidare la gestione del Verde Pubblico e delle attività ora in capo alle cooperative di lavoro, ad un unico soggetto ovvero ad una società partecipata dal Comune.