Servizio raccolta rifiuti a Ricigliano, polemiche per i lavoratori esclusi

Il tribunale ha respinto i ricorsi e dato il via libera al piano del Comune

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Ricigliano.  

Continua a tenere banco a Ricigliano la vicenda legata al servizio di raccolta dei rifiuti, che da mesi vede contrapposti il Comune e i lavoratori rimasti senza occupazione dopo la fine del rapporto con la precedente società incaricata. Al centro della polemica c’è la scelta dell’amministrazione comunale di gestire il servizio direttamente, in via temporanea, limitandosi ad affidare solo il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. Una decisione che, secondo il sindacato, ha avuto come effetto concreto l’estromissione di due operatori storicamente impiegati nella raccolta, i quali rivendicano il diritto a proseguire il lavoro con il nuovo gestore: è quanto denuncia l'Ulssa Salerno.

«Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale e profondamente ingiusta - dichiara Gennaro Scarano, segretario generale dell'Ulssa Salerno - perché il Comune, invece di individuare subito un nuovo soggetto per garantire continuità occupazionale, ha scelto una strada che ha lasciato a casa due lavoratori con anni di esperienza alle spalle».

I lavoratori hanno tentato la strada dei ricorsi, ma i giudici amministrativi hanno respinto le richieste cautelari, ritenendo che il Comune abbia agito per assicurare il servizio in attesa di una nuova procedura di affidamento. Nel frattempo, però, secondo quanto denunciato dal sindacato, la gestione provvisoria si sarebbe protratta ben oltre i tempi annunciati.

«Da mesi - prosegue Scarano - il servizio viene svolto utilizzando personale inserito in progetti temporanei, mentre si cercano addetti attraverso canali indiretti e senza pubblicare ancora gli atti necessari per una nuova gara. Tutto questo mortifica le legittime aspettative di chi è stato licenziato e oggi si ritrova anche senza più tutele economiche».

Una situazione che ha spinto i due ex operatori a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, mentre il sindacato sottolinea la necessità di tutelare sia i livelli occupazionali che la qualità del servizio.