Sta creando forti disagi alla circolazione veicolare il senso unico alternato attivo ormai da quasi una settimana lungo la strada regionale 18, nel tratto compreso tra Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni, a causa dei lavori per la realizzazione delle nuove linee elettriche a servizio della centrale del porto di Salerno. Una situazione che, secondo il gruppo consiliare di opposizione Vietri che Vogliamo, rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo per automobilisti, pendolari e mezzi pesanti almeno fino al prossimo 2 febbraio.
A intervenire con toni duri sono i consiglieri comunali Alessio Serretiello, Antonella Scannapieco e Maurizio Celenta, che puntano il dito contro la gestione del provvedimento e chiamano in causa anche il sindaco di Vietri sul Mare ed ex consigliere provinciale, Giovanni De Simone.
«Parliamo di un’arteria già martoriata, super trafficata e fondamentale per i collegamenti tra Salerno, la Costiera amalfitana, Cava de’ Tirreni e il porto - dichiarano -. Imporre un senso unico alternato per settimane, nelle ore diurne e nei giorni feriali, significa condannare il territorio a un inferno annunciato. Una decisione che arriva mentre la Statale Amalfitana spesso e volentieri chiude per le varie frane che si registrano. In Europa e nel resto del mondo lavori di questo tipo si effettuano di notte, anche a costo di appalti più onerosi, proprio per ridurre al minimo i disagi per chi viaggia».
I consiglieri comunali sottolineano l’assenza di una reale pianificazione: «Nessuno mette in discussione l’importanza degli interventi per il potenziamento della rete elettrica e la transizione energetica, ma è inaccettabile che tutto ricada, ancora una volta, sulle spalle dei cittadini. Questa è l’unica strada di accesso a Salerno dalla Costiera amalfitana e l’unico collegamento diretto con il porto: bastava poco per organizzare i lavori in modo diverso».
Nel mirino finiscono anche le responsabilità politiche: «Il sindaco De Simone, forte anche del suo ruolo di consigliere provinciale fino a poco tempo fa, avrebbe dovuto pretendere dalla Provincia modalità di intervento meno penalizzanti. Invece assistiamo all’ennesima decisione calata dall’alto, senza alcuna tutela per residenti, lavoratori e imprese».
Il gruppo Vietri che Vogliamo chiede dunque alla Provincia di Salerno una revisione immediata dell’organizzazione dei lavori, valutando turni notturni o soluzioni alternative, «per evitare - concludono i consiglieri comunali - che per tre settimane un intero territorio venga paralizzato, aggravando problemi di viabilità già cronici e ben noti».
