Boccia:Salerno immagine del Sud che non vuole essere periferia

Al Salone dei Marmi del Comune di Salerno parata di big per i 100 anni di Confindustria

boccia salerno immagine del sud che non vuole essere periferia
Salerno.  

Parterre d’eccezione per l’assemblea pubblica che si è svolta in mattinata per centenario di Confindustria Salerno. Un grande traguardo che ha visto la partecipazione di importanti ospiti al dibattuto avvenuto presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città. Tra i presenti anche Il sindaco Vincenzo Napoli che ha iniziato l’assemblea con i saluti istituzionali, ed il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete, il presiedete di Confindustria Vincenzo Boccia, e l’atteso presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Le parole del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli

“Oggi la priorità è il lavoro, stamattina celebriamo i cento anni di Confindustria che corrispondono a una sufficiente prospettiva storica per un’analisi non formale di quanto è successo e di quanto potrà succedere, considerando che nell’arco di cento anni ci sono state delle modifiche radicali, direi addirittura antropologiche. Ultimamente abbiamo visto un salto di paradigma dove tutto è sostanzialmente mutato, però restano i basamenti fondamentali che sono quelli del lavoro, della solidarietà sociale e della coesione sociale. - dichiara il primo cittadino Vincenzo Napoli, prima dell’inizio del dibattito - Credo che questo debba essere il viatico per il futuro coniugato insieme alle competenze che vanno incrementate grazie al lavoro dell’università, di una classe dirigente d’informazione, tentando così di frenare l’emorragia di presenze dal nostro Sud e fare in modo che ci sia l’abbattimento del pregiudizio con il Nord produttivo e il Sud assistito. E’ un lavoro importante che vede la necessità di studio e di attenzione insieme alle competenze. In Regione Campania abbiamo il Presidente Vincenzo De Luca che ha messo in moto meccanismi di finanziamento e ha operato per il lavoro con una leva eccezionale di giovani per le pubbliche amministrazioni, dando, di fatto, la possibilità di una speranza per il futuro che altrimenti non si sarebbe intravisto”
Rilanciare l’industria e non puntare solo sul turismo, questo un elemento importante per la fascia tricolore:  “Io credo che non si debba rinunciare all’idea di industrializzazione perché le cose possono convivere con intelligenza e tranquillità. Se riusciamo a trovare la quadra il turismo potrà convivere tranquillamente con l’industrializzazione leggera e credo ci siano già le prime avvisaglie con industrie importanti nella zona industriale: la prima fa macchine per agricoltura e l’altra si occupa di prodotti di scatole, bottiglie ed altro e credo che questa industrializzazione dà ricchezza e ordine al territorio può convivere con gli aspetti del turismo”, conclude il sindaco Napoli.

La parola è passata, poi, al presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete

“100 anni, per noi un punto di ripartenza ma sicuramente una ricorrenza che segna la vita di un territorio. Un dato importante da quando nel 1919 venne fondato il Fascio Industriale della provincia di Salerno. Un momento da ricordare per l’oggi e per il futuro. Se non verranno messe in atto delle politiche straordinarie che andranno a incentivare le imprese ad investire, questo paese può aver un declino irreversibile. Bisogna essere realisti: abbiamo un sud che rischia di desertificarsi, non si fanno bambini e tanti giovani vanno via, 2 milioni di persone sono andate vie e la metà erano ragazzi sotto i 34 anni, questo significa che questa non è terra di opportunità. C’è bisogno di investimenti importanti da parte dello stato. Concretamente negli ultimi anni l’unico investimento reale è stato l’alta velocità, di cui sicuramente tutti siamo contenti, ma non si può fare un grande progetto, una grande infrastruttura ogni 25 anni. Questo paese deve accelerare, deve uscire da questa melma della burocrazia. In Italia ci sono circa 160 mila norme contro le 7mila della Francia, e le circa 5 mila della Germania, questa è la differenza tra i paesi che camminano e corrono e quelli che stanno fermi. Non ci possiamo più permettere ritardi.  In tutto questo, nella regione Campania, abbiamo risultati positivi, sappiamo che si sta uscendo dal commissariamento della sanità e tante iniziative sono state fatte per promuovere le attività imprenditoriali di questo territorio, non ultimo l’aeroporto Costa d’Amalfi.“

Anche il Presidente Vincenzo De Luca è intervenuto nel corso dell'assemblea pubblica: "Gli investitori in genere non fanno i “monaci trappisti”, vengono per creare lavoro, per dare e darsi una prospettiva per il futuro. L’Italia è, oggi, uno dei paesi meno accoglienti per gli investitori dal punto di vista del sistema giudiziario, a causa della palude burocratica che abbiamo in questo Paese e della irresponsabilità della classe dirigente”, un problema già toccato ed esposto dal presindete Prete. “Per la prima volta abbiamo un outlook delle agenzie dirette per la Campania positivo. Il nostro impregno è volto proprio a creare quell’ambiente accogliente e di convenienza che serve all’industria. La Campania è l’unica regione in Italia che ha messo in piedi un piano per il lavoro rivolto a 10mila giovani diplomati e laureati. È stato fatto il primo concorso per 3 mila assunti, e questo concorso di sta completando, tra l’altro, nel corso di queste settimane, si può aprire una stagione interessante" è stata la conclusione del Presidente. 
Non sono mancate, però, dure stoccate al Governo da parte di De Luca che ha sottolineato come: “ Le due vicende di cronaca che abbiamo davanti agli occhi, il disastro di Venezia e il disastro dell'Ilva testimoniano un Paese che e' in totale declino. Chi viene a investire oggi deve mettere in conto in Italia di affrontare una palude burocratica che scoraggia qualunque investitore e un'assoluta incertezza sulle regole”. Amaro è anche il pensiero in merito al “Reddito di cittadinanza” che per il presidente: “Non ha creato un solo posto di lavoro. Bisognava incentivare i rapporti con le imprese, impegnare i giovani nei lavori socialmente utili nei comuni. In Campania stiamo registrando degenerazioni che pagheremo negli anni”.

Il commento del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia

A margine dell’assemblea il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia ha dichiarato: "Salerno è lo specchio di questo Paese. Questa provincia è l’immagine di un Mezzogiorno che rifiuta di essere periferia d’Europa. Il Mezzogiorno deve essere centrale all’interno di Europa, Mediterraneo, Africa, ma perché questo accada occorre attivare cantieri, creare occupazione, collegare territori, includere persone”

“Abbiamo oltre 60 miliardi di risorse già stanziate per opere pubbliche superiori a 100milioni di euro. Occorre valutare cantiere per cantiere, andare oltre lo sblocca cantieri, avendo una sensibilità sui tempi di realizzazione. Sarebbe la più grande manovra anticiclica per il Paese, un’operazione infrastrutturale tra i paesi d’Europa, un’Europa che non può chiudersi, ma deve aprirsi. Occorre una operazione infrastrutturale transnazionale tra Paesi d’Europa in chiave europea da mille miliardi di euro, di cui 100 in dotazione all’Italia eventualmente finanziabili con eurobond. La somma di queste due grandi operazioni sarebbe circa 60 miliardi in dotazione già all’Italia, 100 che verrebbero dall’Europa, sarebbe la più grande manovra anticiclica che il Paese può fare e anche una risposta dell’Europa in chiave economica. La politica serve per dare sogni e speranze ai cittadini d’Europa e d’Italia”. E’ proprio il lavoro il grande elemento di coesione del Paese: “L’aumento dell’occupazione dovrebbe essere il fine della politica italiana. Quando c’è un‘infrastruttura di qualità il territorio subisce quello che si chiama il circolo virtuoso dell’economia: attrazione di ricchezza, turisti, occupazione, competitività per le nostre imprese.Dobbiamo iniziare a pensare in grande in questo paese, coniugare e realizzare la speranza. Dobbiamo diventare più competitivi” conclude il presidente Boccia, che sul Mezzogiorno aggiunge: “l’attenzione del Governo non è mai troppa, fa piacere che ministri come Provenzano vengano a Salerno ma vorrei dare merito prima di tutto al lavoro degli associati di questa territoriale della quale mi onoro di essere socio”.

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