Processo Crescent: giusto chiarire la posizione del comune

A dirlo Dante Santoro, consigliere comunale del gruppo Giovani Salernitani – DeMa

processo crescent giusto chiarire la posizione del comune
Salerno.  

“Appare assurdo che il Comune di Salerno, parte civile nel processo Crescent, si sia opposto durante l’ultima udienza all’acquisizione di ulteriori atti voluta e richiesta dalla pm”. Dante Santoro, consigliere comunale del gruppo “Giovani Salernitani – DeMa”, stigmatizza il comportamento tenuto in aula dall’avvocato nominato dal Comune di Salerno. “La parte civile è tenuta a fare gli interessi della comunità – prosegue Santoro – e quindi deve essere attenta ad ogni elemento utile a far chiarezza sulla verità.

Questo è un processo che vede tra gli imputati l’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca, attuali consiglieri regionali ed alcuni tra assessori e consiglieri comunali, ed è giusto che si acquisiscano tutti gli atti che la Procura reputa opportuni”. “Non vorrei – continua il consigliere comunale -  che ci fosse qualche difficoltà da parte dell’avvocatura comunale relativa all’ultima richiesta dei pm che tira in ballo anche il neo onorevole Piero De Luca, figlio dell’imputato Vincenzo”.

“Da fonti giornalistiche – dice ancora Dante Santoro – apprendo che i pm hanno chiesto di acquisire una fattura emessa dalla Rcm (l’impresa che sta realizzando il Crescent, i cui vertici sono imputati) a favore della Ifil, società in bancarotta su cui pende un procedimento penale che vede imputato proprio Piero De Luca”. “Supposizioni, coincidenze o strategie – conclude Santoro – è giusto chiarire la posizione dell’avvocatura comunale in tempi brevissimi e prima della nuova udienza già fissata per il 25 maggio. In tal senso penso che sia opportuno che la vicenda sia all’esame della commissione trasparenza. Questo per rispetto alla città di Salerno, considerata parte lesa nel processo in corso”.

S.B.