Di Battista scuote Salerno e Di Maio sfida De Luca

I due deputati in campo per il No e stuzzicano il governatore: «Liberiamo Salerno e la Campania»

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Salerno.  

Un passaggio non previsto nel regno di De Luca, a due passi appena da quello che è stato per oltre un ventennio il suo palazzo. Alessandro Di Battista arriva in sella al suo scooterone da Castellabate per raggiungere Amalfi. Nel suo #costituzionecoasttocoast di oltre 3600 chilometri in moto da Nord a Sud per spiegare le ragioni del No. L’appuntamento nella Traversa S.Lucia di via Roma e subito attacca deciso: «Questo è l’unico posto non occupato dai figli di De Luca», spingendo i quasi duecento grillini salernitani verso i vicini giardini.

Un selfie ed un video da postare sui social per dire che anche Salerno si schiera con il No prima di ripartire per Amalfi, dove i grillini hanno invaso la famosa scalinata della Cattedrale per seguire il parlamentare romano. E a parlare è stato il vicepresidente del Consiglio, Di Maio, che ha atteso a Salerno il collega di partito. «Il nostro obiettivo è far vincere il No e chi vuole battersi lo faccia con decisione e seriamente», ha affermato mantenendosi in tema. E visto che a meno di 5 metri c’è Palazzo Guerra ne approfitta. «Vogliamo liberare Salerno e la Campania dai De Luca. – ha affermato – Si vede nella gestione della Sanità che sta fallendo. Mi sembra di rivedere vecchie gestioni della Dc di tanti anni fa».

Non manca qualche passo indietro, come la mancata partecipazione dei 5 stelle alle ultime Amministrative. «Non eravamo pronti a Salerno, per questo non ci siamo presentati. E questo la gente deve apprezzarlo. Dopo il referendum nel giro dei prossimi 18 mesi ci riorganizzeremo in tutte le città». In via Roma c’erano quasi tutti, ad iniziare dal senatore Andrea Cioffi e l’europarlamentare Isabella Adinolfi. Ma anche Davide Gatto, Oreste Agosto e i componenti di quella che sarebbe stata la lista grillina al Comune di Salerno. Il deputato Angelo Tofalo, invece, arrivava insieme con la carovana di Di Battista. «A Salerno non siamo divisi. Possono accadere dei momenti di crisi ma siamo stati sempre uniti». Poi, tutti in viaggio per il bagno di folla ad Amalfi. 

 

Antonio Roma