Le partite con Carpi e Avellino diranno la verità sulla Salernitana di Bollini. Il ciclo terribile di gare è iniziato nel migliore dei modi, considerando la partita di Bari un caso a parte per come è maturata la sconfitta dei granata. Il Carpi è una formazione tignosa, che non si addice a squadre che preferiscono il gioco a viso aperto. Segna poco, solo 19 gol realizzati finora e la retroguardia risulta abbastanza robusta con 15 gol incassati (al pari di Perugia e Spezia). Di meglio hanno fatto solo Benevento (11 gol) e Pisa (10 gol).
Classifica ancora precaria - La classifica della Salernitana è ancora a rischio, a due punti dalla zona play-out, ma basterebbe davvero poco per passare dal lato sinistro della graduatoria e aprire nuovi orizzonti. Nessuna illusione, per carità. La strada resta dura, nonostante il morale alle stelle per la vittoria in casa della seconda classificata. Ma oggettivamente un discorso anche a breve termine sul futuro dei granata bisogna pur farlo. E la realtà dei fatti dice che con i tre punti di sabato prossimo, la Salernitana oltre ad allontanarsi ancora dalla zona calda della classifica, farebbe un grosso passo in avanti verso altri obiettivi più ambiziosi.
Ora la continuità di risultati - Ecco perchè le due sfide che la compagine di Bollini si appresta ad affrontare assumono particolare importanza. Se a questa squadra erano mancate finora un pizzico di fortuna e una maggiore autostima nelle proprie capacità, sono arrivati i primi segnali di un' inversione di tendenza. I calciatori visti all'opera al “Matusa” hanno mostrato, oltre a un maggiore equlibrio tattico, la giusta cattiveria agonistica, requisito fondamentale nel calcio, soprattutto nella serie cadetta. Manca ancora qualcosa: la continuità di prestazioni e risultati. Se dovesse giungere anche quella, nessun traguardo sarebbe precluso alla Salernitana. Non è vietato sognare!
Maurizio Grillo
