Schiavi e Zito, i "cedibili" hanno convinto a metà

Prestazione dai due volti per i calciatori granata

Salerno.  

Non è certo un mistero che Raffaele Schiavi e Antonio Zito erano due dei calciatori che la società avrebbe ceduto in caso di proposte concrete. Il primo è stato contattato da diversi club di B e Lega Pro senza riuscire a trovare un accordo economico (a Salerno percepisce circa 420mila euro lordi, ha un contratto fino a giugno del 2018), il secondo è stato offerto alla Ternana prima di un confronto chiarificatore utile a determinare la prosecuzione del rapporto. L'unica differenza sta nel rapporto con la piazza: Schiavi, da qualche tempo, è oggetto di fischi e contestazioni, Zito è sempre stato un beniamino della tifoseria pur avendo alternato prestazioni importanti ad altre da dimenticare. Ieri hanno dato il loro contributo scendendo in campo nella delicata sfida contro il Novara. Se Schiavi, fatta eccezione per un paio di sbavature e per un'ammonizione ingenua per un fallo a metà campo, ha tutto sommato tenuto a bada con disinvoltura i pericolosi attaccanti piemontesi dimostrandosi finalmente più concentrato e concreto, Zito non ha saputo incidere e ha fatto arrabbiare i tifosi a causa di una serie di cross "regalati" alla retroguardia ospite. La domanda è legittima: l'ex Avellino può rappresentare davvero un'arma in più per questa Salernitana? La risposta è sì, a patto che venga gestito con intelligenza da Bollini. 

Salerno, sull'argomento, è divisa in due tronconi: da un lato chi lo farebbe giocare sempre sfruttandone grinta, personalità e qualità tecniche (del resto, quando è partito titolare, la Salernitana ha quasi sempre vinto, vedi le gare con Frosinone, Benevento e Trapani), dall'altro chi ritiene che Zito possa essere devastante soltanto in corso d'opera a causa delle sue condizioni atletiche. La media voto, ad ora, non è pienamente sufficiente e toccherà a uno dei leader dello spogliatoio dimostrare di meritare la stima incondizionata del gruppo, la riconferma della società e l'amore della tifoseria. Su Schiavi, invece, ci sentiamo di sbilanciarci: se ritroverà la concentrazione necessaria e sentirà a pelle l'affetto e la fiducia dell'ambiente, potrà davvero tornare ad essere quel difensore insuperabile che ha giganteggiato per anni in questa categoria.

Gaetano Ferraiuolo