Giovani in naftalina: poco spazio per Luiz Felipe e Mantovani

Nelle gerarchie del mister prevalgono Schiavi, Perico e Tuia

Salerno.  

Trattenuti a Salerno nonostante le numerose richieste dalla B e dalla Lega Pro, Luiz Felipe e Valerio Mantovani stanno vivendo settimane particolarmente difficili. Pur avendo dimostrato di avere mezzi e personalità per poter ben figurare in cadetteria, entrambi non primeggiano nelle gerarchie di mister Bollini, convinto che Schiavi e Tuia possano garantire un rendimento maggiore. La storia dei due giovani difensori è abbastanza diversa. Mantovani, infatti, con Sannino era stato uno dei titolari inamovibili delle primissime giornate di campionato prima di finire in panchina a causa di una serie di errori di inesperienza del tutto fisiologici alla sua età. Eppure la partenza era stata strepitosa: prova da 7 in pagella a Benevento, prestazione positiva in coppa contro il Pisa, voto altissimo anche a La Spezia nella sfida d'esordio tra i professionisti, quando non tirò mai indietro la gamba pur trovandosi a cospetto di un attaccante forte come Nenè. Con Verona, Novara e Vicenza qualche piccolo passo indietro, colpa anche di un intero reparto che ha fatto fatica a trovare equilibrio. L'anno, tuttavia, si è chiuso in modo negativo: errore di posizionamento decisivo contro la Ternana, ingiusta espulsione ad Avellino proprio quando stava prendendo le misure ad Ardemagni e Castaldo cavandosela egregiamente. Al mister il compito di valorizzare un calciatore dal futuro assicurato, che Mezzaroma ha voluto blindare per il presente e per il futuro e che Fabiani è stato bravissimo a strappare in estate ad una concorrenza agguerrita facendogli sottoscrivere un contratto quadriennale.

La storia di Luiz Felipe è diversa. Il brasiliano, voluto da Lotito, è passato repentinamente dalla Primavera alla maglia da titolare nel derby contro il Benevento, quando si tolse addirittura lo sfizio di segnare il gol vittoria ad una leggenda come Ghigo Gori, ciliegina sulla torta di una prestazione egregia sotto tutti i punti di vista. Titolare anche nelle sfide successive e sempre protagonista in positivo, Luiz Felipe è stato improvvisamente accantonato da Sannino, ma si è ritrovato in campo alla prima di Bollini, pur schierato nell'inedita veste di terzino sinistro. Fu lui a perdere la marcatura su De Luca in occasione del gol del vantaggio dei galletti, un sabato da dimenticare, ma che non fa cambiare i giudizi sulle sue potenzialità. Schiavi e Tuia, che si sono alternati con frequenza, non hanno sin qui dimostrato di essere superiori ed hanno alternato prove importanti ad altre da dimenticare, compito di Bollini è quello di valorizzare la rosa a disposizione puntando anche sui talenti del futuro nel rispetto delle strategie e degli investimenti societari e dirigenziali.

Gaetano Ferraiuolo