Colomba: "Arechi, spingi la Salernitana verso l'alto!"

Parla il doppio ex: "Ricordo la vittoria del 1998: due squadre destinate alla retrocessione"

Salerno.  

Doppio ex della sfida in programma venerdì sera tra Vicenza e Salernitana, mister Franco Colomba ha rilasciato un'intervista alla redazione di Granatissimi.Ottopagine parlando del presente, del passato....e del futuro:

Si aspettava questa classifica per Vicenza e Salernitana?

"Sinceramente no. Sono due squadre che, per blasone e potenzialità, potrebbero competere con formazioni che attualmente vengono prima in classifica. Il campionato è ancora molto lungo, secondo me la Salernitana ha tutte le carte in regola per salvarsi con largo anticipo e senza far soffrire i tifosi. A centrocampo e in attacco ci sono giocatori di altissimo livello per la categoria, man mano i valori vengono fuori e i granata hanno tutte le carte in regola per far divertire la gente"

Che partita sarà venerdì?

"I punti in palio iniziano a diventare pesanti, c'è bisogno di giocare queste partite con personalità sapendo che, talvolta, quando non puoi vincere basta non perdere. Sembra una frase fatta e scontata, ma non è così. Prevedo una sfida a viso aperto, tra due squadre di qualità nel reparto offensivo e che devono finalmente dare una svolta a questa stagione".

Un pubblico come quello granata può essere l'arma in più o paradossalmente è arma a doppio taglio?

"Deve essere il valore aggiunto, non ci sono dubbi. Conosco benissimo quello stadio, so che può rappresentare il dodicesimo uomo in campo e che può spingere la Salernitana verso posizioni di classifica importanti. Deve ricrearsi il clima giusto, è troppo importante che la squadra incarni lo spirito della gente"

C'è la paura di non poter sognare a causa delle attuali normative sulla multiproprietà...

"La serie B è una categoria di tutto rispetto, i progetti importanti si costruiscono nel tempo. L'anno scorso è arrivata la salvezza, quest'anno può ancora accadere di tutto e, nella peggiore delle ipotesi, si manterrà la categoria. Pian piano tutto andrà come deve andare, l'importante è avere pazienza e vivere il campionato cadetto con entusiasmo, senza accontentarsi, nè pretendere"

Che ricordi ha di Salerno?

"La Salernitana era reduce da due anni particolarmente belli, c'era sempre questo paragone con il mio predecessore. Nella prima stagione partimmo male, poi disputammo un grandissimo girone di ritorno e finimmo quinti. Ricordo volentieri la vittoria casalinga sul Foggia, ma in tante occasioni riuscimmo a fare veramente bene. L'anno dopo le cose andarono diversamente, ma Salerno occuperà sempre un posto nel mio cuore"

Era sulla panchina del Vicenza quando, in A, vinceste 1-0

"Gol di testa di Luiso, ricordo bene quella gara. In realtà si affrontavano due squadre con evidenti difficoltà alle spalle, non mi meravigliò affatto che retrocessero entrambe. Il Vicenza aveva finito un ciclo, cambiò soltanto l'allenatore: c'erano tanti problemi, mi mandarono via a metà campionato, ma le cose non migliorarono. La Salernitana era al secondo anno di A, palesò dei limiti che, a quei livelli, paghi a caro prezzo".

Il suo nome è stato spesso accostato alla panchina granata negli ultimi anni...

"C'è stato un mezzo contatto quando la Salernitana disputava il campionato di Lega Pro. Una chiacchierata informale, nulla di più. Un giorno mi piacerebbe tornare su quella panchina".

Gaetano Ferraiuolo