16 anni fa addio a Oddo, Di Michele e...record!

La sconfitta con il Torino chiuse una stagione anonima

Salerno.  

16 anni fa si giocava all'Arechi l'ultima giornata di un campionato senza emozioni, partito con importanti ambizioni di classifica, ma chiuso mestamente a ridosso delle ultime a causa di una serie di scelte discutibili dell'allora presidente Aniello Aliberti. Dopo aver assistito alla festa del Chievoverona, stavolta i granata ospitavano un'altra tifoseria appena promossa in serie A, quella del Torino. Era quella la stagione della diatriba con Ighli Vannucchi, del valzer Oddo-Sonetti-Oddo, della delicata gestione del caso Di Michele, del centocampo più falloso della B composto da Moscardi e Melosi, ma anche dei giovanissimi Olivi e Campadelli, delle meteore De Franceschi, Quintero, Ely e Palmieri e delle prime contestazioni alla società.

La Salernitana, partita con ambizioni di vertice, aveva un unico obiettivo: quello di non consentire ai granata del nord di battere il record di punti detenuto proprio dalla Salernitana del 1997/98, quella di Delio Rossi. Sugli spalti pochissime migliaia di spettatori provarono a spingere il cavalluccio marino verso una chiusura degna e divertente, il campo, però, premiò gli uomini della rivelazione Camolese: Maspero e Artistico chiusero la pratica già nel primo tempo, per l'indimenticato numero 9 il classico gol dell'ex. Fu anche l'ultima all'Arechi per un grande attaccante, salutato con questo striscione: "Re David, chi crede in te vedrà gol in eterno", messaggio ovviamente dedicato a Di Michele, ceduto in estate all'Udinese per esigenze di bilancio. Addio anche per mister Oddo che, ai tifosi, parlò così: "Mi mandano via, poi la Salernitana va in difficoltà e mi richiamano senza poi riconfermarmi una volta raggiunto l'obiettivo"; mentre l'allenatore salvava la squadra, infatti, Aliberti aveva già chiuso per Zdenek Zeman, un modo di fare che lasciò a bocca aperta quell'Oddo che, a Salerno, non ha avuto di certo fortuna e riconoscenza.

Gaetano Ferraiuolo