Lapida Siberiano, che gesto vile!

L'errore di aprire l'Arechi a eventi non riconducibili al calcio

Scritte offensive e diffamatorie, uno schiaffo non solo alla famiglia del Siberiano ma a tutta la tifoseria granata

Salerno.  

Un gesto vile, un atto assolutamente vergognoso e totalmente da condannare. Aprire l’Arechi per eventi non riconducibili al calcio comporta ogni sorta di rischio e, puntualmente, si è verificato un episodio inqualificabile e che ha fatto infuriare la tifoseria granata. In occasione del concerto di Tiziano Ferro tenutosi mercoledì scorso (e che ha richiamato sugli spalti oltre 35mila persone, con ingenti danni al manto erboso e un prato completamente da rifare) alcuni vandali hanno ben pensato di imbrattare la lapide in memoria di Carmine Rinaldi con scritte offensive e diffamatorie, uno schiaffo non solo alla famiglia del Siberiano, ma anche a migliaia e migliaia di persone che ne onorano la memoria ogni giorno e che ne sentono tremendamente la mancanza.

Nessuna goliardia o semplice bravata, quanto un gesto di totale inciviltà, maleducazione e scarsa intelligenza che non può restare impunito. Sul web in tanti chiedono alle autorità competenti di individuare i responsabili attraverso le immagini delle telecamere a circuito chiuso, altri ancora sperano che l’amministrazione comunale o la stessa società granata si mettano in moto per riportare tutto alla normalità. In futuro, qualora si tenessero altri concerti all’Arechi, la speranza è che ci possano essere controlli più rigidi: il principe degli stadi è la casa del tifo granata e chi assiste a uno spettacolo ha l’obbligo di comportarsi in modo rispettoso.