Prima conferenza stampa per Orlando, attaccante prelevato in prestito dalla Lazio e che gli addetti ai lavori descrivono come un elemento di grandissima prospettiva e qualità. L'ex Vicenza ha parlato delle sue prime sensazioni: <<Impressioni molto positive, ho subito legato con i compagni e con un allenatore che mi ha accolto molto bene. Bollini ci chiede molto, dobbiamo ascoltarlo per arrivare all'inizio della stagione al massimo della condizione. Personalmente sono felice di vestire la maglia granata, quando il mio procuratore mi ha parlato della possibilità di giocare un anno a Salerno sono stato felicissimo perchè conosco bene le potenzialità della piazza. La Lazio? Non ci penso, contano solo i colori granata>>. Sul modulo: <<Stiamo provando sia il 4-3-3, sia il 4-3-1-2, metto a disposizione della squadra le mie caratteristiche nell'uno contro uno. Obiettivi? Voglio fare bene e dare sempre il 100% attraverso gol e assist, quanto alla Salernitana sappiamo che dobbiamo puntare alla salvezza>>.
Ancora sulla trattativa: <<Il mio procuratore mi aveva detto che c'erano tante squadre su di me, ha curato i miei interessi mentre ero in vacanza e quando abbiamo parlato della Salernitana gli ho fatto capire quanto fossi contento. Ha inciso anche la presenza di un allenatore che gioca con il 4-3-3, Bollini mi ha detto che punta molto su di me. Personalmente sono un ragazzo molto tranquillo e dò sempre il massimo, spero che le cose vadano per il verso giusto e che io possa un giorno arrivare in serie A>>.
L'attaccante: <<Obiettivo salvezza, ma siamo una grande squadra>>
Sull'organico: <<La squadra già così è molto forte, dobbiamo solo continuare a lavorare per mettere minuti nelle gambe e dimostrare a tutte le squadre che ce la possiamo giocare. Manca ancora qualcosa, anche noi che siamo arrivati da poco dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista. Non parlo di mercato, credo che la Salernitana sia già competitiva così. Si parla tanto dell'arrivo di un attaccante, ma credo che Roberto sia un gran bel giocatore. Kadi? Non so se resterà, ma abbiamo legato immediatamente>>. Sui suoi inizi: <<A 16 anni ho fatto il torneo delle Primavere e segnai contro il Milan, firmai con il Vicenza che mi girò in prestito al Chieti e poi mi chiamò Bucchi a Macerata. Il mio idolo? Era Boateng, però poi con gli anni si è perso e quindi non ho modelli di riferimento particolari>>. Infine sul pubblico: <<Gli stimoli vengono da soli quando entri all'Arechi, giocare lì è bellissimo e non possiamo non dare il massimo. Come ho detto prima sono veramente contento di aver fatto questa scelta>>.
Gaetano Ferraiuolo
