Altissima tensione in casa Palermo. Tornata dal ritiro e pronta a disputare il primo allenamento in città, la formazione rosanero è stata duramente contestata e quasi aggredita da un gruppo di facinorosi che, con atteggiamento intimidatorio, non ha permesso ai rosanero di svolgere regolarmente la seduta di lavoro. Stando a quanto raccontano diversi organi di informazione anche nazionali, sono stati addirittura posizionati alcuni cassonetti dei rifiuti dinanzi ai cancelli per non far passare i calciatori, alcuni dei quali costretti a tornare a casa su indicazione delle forze dell'ordine. Non sono mancati i consueti cori contro il presidente Zamparini, "salutato" con uno striscione riportante lo slogan "Chi sbaglia paga". Momenti di grande apprensione, dunque, che di certo non aiuteranno il Palermo nella risalita verso la massima serie.
Il patron: <<Vi aspetta la serie C>>
Il patron, scosso per l'accaduto così come il mister e tutti i giocatori, ha risposto a queste persone con un comunicato durissimo: "Oggi un gruppo di fuorilegge ha proibito alla vostra squadra di allenarsi regolarmente, coprendo di insulti i vostri giocatori. Io accetto le violenze nei miei confronti, ma la città non può permettere violenze contro la sua squadra. Chiedo alle istituzioni di garantire la legalità ed il diritto di allenarsi senza turbative: altrimenti vi aspetta la Serie C". Il diritto di contestare civilmente è sacrosanto, ma non è con questi atteggiamenti che si rende onore a una tifoseria calorosa e passionale come quella di Palermo...
Gaetano Ferraiuolo
