Da sicuri partenti a possibili riconfermati il passo potrebbe essere breve, merito di un atteggiamento molto professionale assunto per tutto il ritiro e che potrebbe spingere allenatore, dirigenza e società a rivedere posizioni che sembravano già definite. Stiamo parlando, naturalmente, di Raffaele Schiavi, Francesco Della Rocca e Antonio Zito, tre giocatori che la Salernitana avrebbe ceduto soprattutto per non appesantire il monte ingaggi, ma che stanno facendo di tutto per restare a Salerno e proseguire l'avventura all'ombra dell'Arechi. Il difensore di Cava, tanto per fare un esempio, si è presentato a Roccaporena carico e concentrato come non lo si era mai visto, fisicamente in forma e sempre tra i migliori durante gli allenamenti e le amichevoli: questa mattina, anche in concomitanza con le numerose defezioni,ha indossato la fascia di capitano, un possibile segnale anche in ottica futura. E se si allungasse il suo contratto spalmando l'oneroso ingaggio? Ipotesi da non scartare, di certo c'è che l'entourage del giocatore sa che la proprietà è contenta e che la partenza è tutt'altro che certa.
Zito vuole restare a Salerno
Analogo discorso per Della Rocca, centrocampista che in una mediana a due può risultare determinante e che tatticamente è sempre stato elemento duttile, prezioso e in grado di garantire grande applicazione. Il suo discorso in conferenza stampa è l'unico punto interrogativo rispetto alla sua permanenza: in caso di mancato rinnovo, infatti, potrebbe essere proprio l'ex Palermo a chiedere la cessione, con la pista estera che resta in piedi già dallo scorso gennaio. Antonio Zito, invece, di andar via non vuol proprio saperne: sia per l'ingaggio garantitogli dalla Salernitana (quasi 200mila euro netti), sia per il rapporto con la piazza e con uno spogliatoio che lo ha eletto leader indiscusso. Fisicamente sempre in forma, nei test atletici ha sempre ottenuto ottimi punteggi e dal punto di vista tattico può ricoprire diversi ruoli. In partenza, dunque, resterebbero soltanto Mantovani e Joao Silva, per il quale non ci sono molti estimatori.
Gaetano Ferraiuolo
