Cristian Stellini torna all'Arechi. A distanza di 11 anni da una partita che ancora oggi suscita rabbia al sol pensiero, l'ex difensore del Bari siederà sulla panchina dell'Alessandria, prima esperienza da tecnico tra i professionisti dopo aver guidato con discreti risultati la Primavera del Genoa. Già, il Genoa. Come ricorderanno i tifosi della Salernitana più attenti, nel 2006 il centrale di Cuggiuono fu l'autentica bestia nera dei granata di Cuoghi e decise le sorti del campionato e dello spareggio play off. In regular season, infatti, siglò fortunosamente la rete del momentaneo vantaggio prima del 2-2 finale di Magliocco favorito anche da una sua clamorosa disattenzione, all'Arechi invece trasformò il rigore inesistente concesso dal signor Velotto di Grosseto a tempo praticamente scaduto e tra le proteste dei 25mila dell'Arechi, increduli non solo per l'errata decisione arbitrale, ma anche per l'esito di una gara dominata dai padroni di casa dal primo al novantesimo e fortemente condizionata dagli errori del fischietto toscano.
La sua esultanza sotto la tribuna scatenò proteste e malumori, con una piccola rissa a fine gara e tanto nervosismo sfociato in un clima da bolgia nella sfida di ritorno, ancora una volta con Stellini in gol: il Genoa vinse 2-1 e si qualificò in finale, con tanto di gestaccio di Iliev e atteggiamento assai "aggressivo" di Zaniolo e Coppola, ex dal dente avvelenato che ci teneva moltissimo a far bella figura contro la sua ex squadra. Era anche il Genoa dell'attuale direttore sportivo granata Angelo Fabiani che, da lì a un anno, iniziò la sua avventura all'ombra dell'Arechi prendendo la squadra in zona play out e portandola in poco tempo in serie B.
Gaetano Ferraiuolo
