Tessera del tifoso, possibile una svolta

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Salerno.  

La tessera del tifoso rappresenta, soprattutto nel mondo ultras italiano, un argomento sempre particolarmente gettonato. Questa sorta di schedatura forzata, introdotta nel 2006 in seguito ai tragici fatti di Catania che costarono la vita all'ispettore di Polizia Filippo Raciti, ha sicuramente arginato il fenomeno della violenza degli stadi, ma contestualmente ha allontanato migliaia e migliaia di persone dagli spalti, una sconfitta per il mondo del calcio e anche per quelle televisioni che sborsano milioni di euro, ma che sono stanche di inquadrare gradinate deserte e senza entusiasmo. E così, a distanza di 11 anni e dopo tanti provvedimenti restrittivi alquanto discutibili, ecco il colpo di scena: la tessera del tifoso potrebbe essere rivista o, addirittura, abolita.

Anche le tv hanno chiesto di incentivare l'afflusso di tifosi allo stadio

A darne notizia sono numerose testate nazionali che questa mattina hanno dedicato ampio spazio alla tematica sostenendo quanto segue: il Viminale starebbe pensando di consentire a tutti i tifosi che vanno in trasferta di acquistare il biglietto non solo in prevendita come accade da sempre, ma anche ai botteghini dello stadio in prossimità della partita senza l'obbligo di essere schedati. Una sorta di apertura in comune accordo con autorità politiche e sportive che approfondiranno l'argomento nelle sedi opportune segnalando la necessità di rivedere le normative attualmente vigenti. La stagione che sta per iniziare, dunque, rivestirà un ruolo fondamentale: la sensazione è che ci saranno molti esperimenti per mettere alla prova le tifoserie di tutt'Italia e per capire se ci siano i presupposti per tornare alla "normalità", con derby a porte aperte, spalti pieni e meno rigidità rispetto a striscioni, tamburi, fumogeni e coreografie.

L'Osservatorio e il Viminale, però, hanno specificato che, in collaborazione con le forze dell'ordine e con i vari Questori, sarà possibile comunque vietare una trasferta indipendentemente dal discorso legato alla tessera in presenza o di danni alle strutture che mettano a repentaglio l'incolumità degli spettatori o di oggettivi pericoli per l'ordine pubblico. Sarà stilata una sorta di relazione utile anche a valutare il comportamento tenuto in questi anni dalle varie curve d'Italia, che potrebbero essere coinvolte in questo "tavolo di lavoro" per renderle sempre più partecipi e responsabili. A Salerno i tesserati sono oltre 3200 e, dopo un'iniziale scetticismo, anche alcuni gruppi della Sud hanno deciso di adeguarsi alle normative per poter sostenere la squadra del cuore anche in trasferta e costituire quel valore aggiunto di cui la Salernitana ha assolutamente bisogno. Settimana dopo settimana, ad ogni modo, sono attesi sviluppi, ma la svolta sembra davvero vicina. 

Gaetano Ferraiuolo