Caos botteghini,marketing e abusivi: la società intervenga

Tanti disagi ieri sera all'Arechi: si deve incentivare la presenza del pubblico

Salerno.  

Che molti tifosi della Salernitana abbiano l'abitudine di ridursi all'ultimo minuto per fare il biglietto è cosa nota, del resto però ognuno è libero di decidere anche in extremis se recarsi allo stadio o godersi l'estate con gli amici rimandando l'appuntamento alle prossime settimane. Quanto accaduto in passato doveva essere da insegnamento, invece ieri sera è accaduto praticamente di tutto, con risultati che hanno sicuramente penalizzato i granata in termine di incassi e di sostegno. Almeno mille persone (molte delle quali provenienti dalla provincia o addirittura da altre città) sono stati costretti a tornare a casa, stanchi, accaldati e sudati dopo un'ora e mezza di fila. Tra urla di disappunto, i soliti furbi poco rispettosi della gente, qualche abusivo che provava a infiltrarsi con i documenti degli altri in cambio di qualche spicciolo e quant'altro, è diventato davvero difficile recarsi all'Arechi con entusiasmo. Con quel caldo e con quel dato inequivocabile che parla di almeno 2500 biglietti staccati nel giorno di disputa della gara, non è possibile aprire soltanto un botteghino. 

I tifosi chiedono maggiore coinvolgimento

Cosa costa riservare un botteghino per ogni settore? Perchè rendere sempre così difficoltoso l'afflusso di pubblico allo stadio? Alla nostra redazione sono arrivate anche tante segnalazioni di tifosi diversamente abili o anziani che ieri hanno avuto più di un problema. Già la gestione della campagna abbonamenti (che sin qui ha riscosso poco successo, come ampiamente prevedibile) ha fatto storcere il naso: nessuno slogan, nessuna presentazione ufficiale, nessun incentivo per i vecchi abbonati, possibilità per i non tesserati di sottoscrivere il voucher in un periodo ristretto, caldissimo e che coincide con le tradizionali vacanze di Ferragosto, per di più con due giornate granata a differenza di tutte le altre piazze della B. Dal punto di vista del marketing e del coinvolgimento della piazza è necessario lavorare di più. E'nell'interesse di tutti predisporre iniziative atte a riempire l'Arechi, è un concetto che stiamo ribadendo da tempo.

Ben venga la presenza costante della squadra a qualsivoglia evento organizzato dai club, ottimo l'appoggio a tante iniziative di solidarietà che hanno visto la Salernitana protagonista assoluta, importante prevedere sconti per donne, anziani, giovanissimi e studenti. Ma non basta. C'è una provincia che macina chilometri e che gioca in trasferta anche quando si gioca all'Arechi. Ci sono tantissimi disoccupati che non possono acquistare il biglietto. C'è un problema organizzativo evidente e che non va sottovalutato. Quanto al marketing, sta facendo discutere anche la scelta di giocare con maglie granata sulle quali spicca un colletto celeste, versione definitiva di quella che sarà la casacca versione 2017-18. "Il nostro colore è solo il granata" ribadiscono in tanti sul web, laddove qualcuno auspica una presentazione della squadra alla città e qualche allenamento a porte aperte in più per sentirsi parte integrante della stagione che sta nascendo. Non sono solo i risultati a far crescere l'entusiasmo...

Gaetano Ferraiuolo