Gravina: Lotito decida, Lazio o Salernitana

Il presidente della Lega Pro esprime il suo parere sul discorso multiproprietà

Salerno.  

Discorso multiproprietà nel calcio: Lotito proprietario di Lazio e Salernitana, nel secondo caso insieme al cognato Marco Mezzaroma, qualcosa non va secondo Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, che esprime il suo personale parere sul quotidiano “la Città”, in edicola questa mattina.

Io e Lotito siamo su due pianeti diversi

<<Decida prima o poi, in autonomia, ci mancherebbe altro, tra Lazio e Salernitana – esordisce Gravina - Nulla di personale, solo una diversa visione del calcio. E' noto che io e lui siamo su due pianeti diversi quando parliamo di questo sport. Diciamo pure, e lui sa cosa ne penso, che il nostro approccio è esattamente diverso. Io non sono per i presidenti che hanno voce in capitoloin più di un club, piuttosto per la seconda squadra di ciascuna società. Con vantaggio anche nella cura e per lo sviluppo delle nuove leve. Perchè è inutile negarlo, occorre evitare di ingenerare sospetti in un calcio come quello italiano dove, invece, si dubita di ogni cosa facendo venire meno la passione di tanti sportivi>>.

Lazio e Salernitana, due club che hanno una storia, una tifoseria e un bacino calcistico non secondario

<<Lotito è un gran competente di calcio – prosegue il presidente di Lega C – ma che, spesso, non guarda al sistema nel totale ma al particolare. Così come avviene ora, ossia alla guida di più di una società di calcio, si generano commistioni, conflitti di interesse oltre che sportivi pure di natura finanziaria. Invece, e non lo dico solo io, occorrono regole certe ed in grado di determinare parametri da rispettare oltre i quali non andare. Credo che prima Lotito lo comprenderà meglio sarà pure per lui nell'assumere decisioni definitive sulle attività con Lazio e Salernitana. Anche perchè i due club hanno una storia, una tifoseria e rappresentano due bacini calcistici non secondari per il calcio italiano. Bisogna uscire dagli equivoci e remare tutti dalla stessa parte. Altrimenti, e non è una battuta, il pallone si sgonfia. Troppo spesso non si tiene conto del pubblico e questo danneggia l'intero movimento calcistico. Nel momento in cui non si coinvolgono gli sportivi, come purtroppo accade spesso e volentieri, si va velocemente verso la desertificazione degli stadi>>.

Offrire maggiori servizi a tutti gli utenti del calcio

La soluzione di Gravina: <<Per questo occorre non tirare eccessivamente la corda. Offrendo maggiori servizi a tutti gli utenti del calcio e garantendo strutture idonee a quanti praticano in campo questa disciplina. Poi bisogna operare per raggiungere ogni territorio e non concentrarsi nelle aree più densamente abitate. Ma occorre fare in fretta>>. 

Maurizio Grillo

Per leggere le notizie di attualità da Salerno e provincia CLICCA QUI