Drago: Salernitana credi nei play-off, Sprocati devastante

L’allenatore ex Cesena elogia le qualità dei granata

Salerno.  

La vittoria ad Avellino ha portato con sé, oltre ad una gioia immensa per i tifosi granata, una serie di apprezzamenti postivi per la squadra di Bollini. Alla Salernitana viene riconosciuto prima di tutto un gran carattere. Proprio da questo punto, l’allenatore Massimo Drago, attraverso le pagine de Il Mattino, fa una disamina sulle qualità della squadra:

 

«Direi che non è una coincidenza, ma è un segnale ben preciso che la squadra sa dare. Una squadra non solo di carattere, ma anche di grande qualità».

Il derby può, e forse anche deve, diventare la partita capace di invertire i programmi dei granata?

«Ovvio che sì, sono partite che danno ulteriore convinzione dei propri mezzi. Ho visto la gara in tv e devo dire che gli ultimi trenta minuti la Salernitana li ha giocati da grande squadra, poi, se Rosina gioca come ha fatto nel derby, allora hai davvero una marcia in più a disposizione da poter sfruttare».

Affrontare dopo l’Avellino una big come il Frosinone può essere più positivo o negativo?

«Secondo me è sempre meglio ritrovarsi un avversario di valore. Una squadra, dopo determinati risultati, non vede l’ora di continuare a cavalcare l’onda dell’entusiasmo, in più questo tipo di partite si preparano inevitabilmente da sole».

I risultati altalenanti dei ciociari delle ultime giornate possono condizionare la sfida dell’Arechi?

«Due punti nelle ultime 4 partite sono un po’ pochi, non bastano per parlare di crisi ma almeno per far scattare un piccolo campanello d’allarme. Non so se i giocatori di Longo si faranno condizionare, ma stiamo comunque parlando di una squadra costruita per vincere e che ha delle qualità importanti. Riesce a cambiare con facilità modulo e ha giocatori capaci di spezzare in due l’equilibrio di una gara, la Salernitana dovrà stare attenta».

Ma la serie B cosa sta raccontando in questo avvio di stagione? Livello più alto? Dobbiamo aspettarci sorprese?

«È il solito campionato equilibrato dove tutti possono perdere e vincere contro tutti. Non sono convintissimo del fatto che il livello si sia alzato rispetto al passato, il gioco proposto in molte partite non è stato esaltante. Probabilmente non ci saranno grosse sorprese come accaduto nel recente passato, anche se i punti conquistati fino ad oggi da squadre come Palermo e Frosinone sono troppo pochi, ma qualche squadra diversa dalle cosiddette big potrebbe essere capace di aggrapparsi al treno dei playoff».

Tra queste immagina anche la Salernitana di Bollini?

«Assolutamente sì, fin da quando è ritornata in cadetteria la società ha sempre costruito squadre importanti e con giocatori che avessero come minimo100 presenze in serie B. Mi vengono in mente Schiavi, Bernardini e Rosina, in più ci sono giovani interessanti come Rossi, che per me è davvero un attaccante di valore, Minala o Odjer. In più c’è in rosa un calciatore che spacca in due le partite, Mattia Sprocati».

L’ex Pro Vercelli sta iniziando a diventare davvero un top player della serie B?

«Rispetto a quando ho avuto l’occasione di allenarlo ai tempi del Crotone è cresciuto davvero tantissimo, sembra stia facendo il salto di qualità. A tratti è semplicemente devastante, il gol realizzato contro l’Avellino è soltanto l’ultimo esempio del suo strapotere».

 

 

Redazione sport