Lo abbiamo detto questa mattina, lo ribadiamo ora che la gara è finita: la forza della Salernitana è rappresentata dallo zoccolo duro e non dai fantomatici "20mila dell'Arechi" che per la verità si vedono soltanto un paio di volte all'anno, nella migliore delle ipotesi. Pioggia, freddo, risultati negativi, orari stravolti e classifica anonima hanno tenuto a casa tantissime persone, al punto che tutti i settori dello stadio presentavano ampi spazi vuoti: in totale erano in 7168, di cui 135 da Perugia, un dato nettamente al di sotto delle potenzialità di una piazza che forse teme di vivere una terza stagione consecutiva priva di soddisfazioni. Davvero triste vedere i distinti deserti, come quando in Lega Pro erano chiusi al pubblico; molte persone della provincia non hanno garantito la solita presenza anche per le problematiche legate all'orario, con negozi, attività commerciali e scuole aperte e un risultato negativo al botteghino. Anche l'accoglienza per Breda è stata meno festosa del solito: tiepido applauso al momento dell'ingresso in campo, tante foto ricordo all'esterno della tribuna e null'altro. Nel primo tempo la curva sembrava quasi risentire della pessima prova della squadra, con un tifo abbastanza tiepido e che faticava ad infiammarsi.
Nella ripresa, invece, gli ultras hanno preso letteralmente per mano la squadra trascinandola verso il gol del vantaggio, non a caso arrivato attaccando sotto la Sud. "Io canterò oltre il 90'" è coro che scalda anche gli altri settori, ma la beffa finale fa esplodere il settore ospiti che canta ironicamente "Volevano vincere, ma..." intonando frasi contro Salerno in nome della nota rivalità sportiva. Da segnalare fischi all'indirizzo di Bollini e Rodriguez, ma i calciatori hanno lasciato il campo tra gli applausi. Forse la gente ha identificato nell'allenatore il principale responsabile del calo di questo mese e mezzo, ma in tanti hanno chiesto rinforzi anche alla società. Bello, infine, lo striscione esposto a inizio ripresa: "In ogni affanno del tuo cammino lotta con il cuore e mi troverai vicino". Sostegno anche per Antonio, sfortunato tifoso della NG coinvolto nel brutto incidente stradale della scorsa settimana.
Gaetano Ferraiuolo
