Siamo stati tra i primi, sabato pomeriggio, a parlare dell'imminente esonero di Alberto Bollini e della possibilità che Stefano Colantuono potesse essere il suo successore (clicca qui) ribadendolo anche ieri mattina (clicca qui) e rimarcando che la distanza non era tanto economica, quanto sulla durata del contratto. Da un lato la società spingeva per un accordo fino al 30 giugno con rinnovo biennale automatico in caso di qualificazione play off, dall'altro il mister che chiedeva un contratto di due anni e mezzo più bonus in base al raggiungimento degli obiettivi. Durante le rispettive "pause di riflessione", naturalmente, la società ha sondato anche altri profili per non farsi cogliere impreparata: Stellone costa tanto e aspetta una chiamata del Pescara qualora sabato prossimo saltasse Zeman (c'è già un accordo verbale da tempo, a quanto pare), Gregucci è vincolato allo Zenit così come Drago al Cesena, sullo sfondo quel Mimmo Di Carlo ormai da anni vicinissimo alla panchina granata e che aspettava soltanto un cenno per partire per Roma e firmare il contratto.
Nel valzer di nomi ecco spuntare anche la sorpresa, quel Paolo Tramezzani senza alcuna esperienza in Italia caldeggiato fortemente dal ds biancoceleste Tare, uno che ufficialmente non ricopre ruoli nell'organigramma granata. Contrariamente a quanto paventato altrove, il mister non è mai stato una prima scelta, come abbiamo rimarcato a più riprese (clicca qui). Nessun accordo raggiunto, una semplice chiacchierata con un membro del suo staff che si trovava a Roma ed ha incontrato Lotito e Mezzaroma. Il ds Fabiani si sarebbe opposto facendo notare alla società che passare da Bollini ad un tecnico ancora meno esperto potesse essere un boomerang, rimarcando anche lo scetticismo della piazza letteralmente infuriata sui social. E così notte di riflessione e nuovo contatto con Colantuono: distanze accorciate, dettagli da limare, pronto un contratto fino a giugno del 2019 con obiettivo dichiarato di puntare alla A nel più breve tempo possibile. In corso un nuovo incontro tra le parti, entro 48 ore si attende la definitiva risposta.
Articolo a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo
