Colantuono: Salernitana, il mio Real Madrid

Con il nuovo allenatore l'obiettivo è chiaro: serie A entro il centenario: "Siamo ambiziosi"

Salerno.  

Profilo basso, mix tra umiltà e determinazione, tanta voglia di fare e la giusta consapevolezza dei propri mezzi. Si è presentato così a tifosi e giornalisti il nuovo allenatore della Salernitana Stefano Colantuono, convinto che a Salerno ci siano tutte le potenzialità per vivere una stagione da protagonisti. Senza illudersi, ma senza nascondere quelle ambizioni che scaturiscono da una classifica che, come lo stesso mister ha rimarcato più volte, permette a tutti di coltivare ambizioni. La scelta della proprietà rappresenta una garanzia: non sappiamo come andranno le cose con Colantuono, ma certamente investire risorse ingenti su questo tecnico significa che, di base, la voglia è quella di non accontentarsi di una tranquilla salvezza e di regalare la serie A al pubblico granata entro l'anno del centenario. Colantuono, in merito, si è espresso così: "Sicuramente sono ambizioso, la stessa società e il direttore sportivo hanno voglia di fare bene. E' un campionato particolare, bastano due vittorie per avvicinarsi alla zona play off e due sconfitte per rischiare di ritrovarsi in basso. Quest'anno c'è un equilibrio maggiore, fatta eccezione per 2-3 squadre leggermente più forti ritengo che tutti possano aspirare al massimo. Tocca a noi dimostrare di meritarlo e di essere bravi, riportando la gente dalla nostra parte. Per me non si tratta di un declassamento: così come sono sceso di categoria, so che si può anche risalire e vorrei farlo con la Salernitana. Sono molto motivato e sento la responsabilità: per me la Salernitana è come il Real Madrid". 

La clausola di rinnovo automatico in caso di serie A e il programma stilato in vista del mercato di gennaio, del resto, non lasciano spazio a dubbi: al netto di regolamenti che non hanno mai inciso sulla programmazione societaria, Lotito e Mezzaroma hanno in testa un sola cosa ovvero porre le basi per portare in alto la Salernitana, ma con basi molto più solide rispetto al passato. Da questo punto di vista Colantuono, recordman in B, è una garanzia ulteriore. Il salto di qualità c'è stato, ora la palla passa al campo.

Gaetano Ferraiuolo