Sabato prossimo la Salernitana ritroverà Alfredo Aglietti, allenatore della Virtus Entella che, nelle ultime stagioni, ha sempre ottenuto risultati straordinari compiendo autentici miracoli sia a Empoli, sia a Chiavari, sia ad Ascoli pur rischiando l'esonero proprio dopo la sconfitta di Salerno seguita dalla contestazione di quei 100 tifosi arrivati dalle Marche e alquanto delusi per la pessima prova offerta dai bianconeri sul campo. Il trainer marchigiano, protagonista in positivo in Liguria e capace di conquistare cinque risultati utili in altrettante gare pur affrontando tante big del campionati (il Bari, al Comunale, ne ha beccati tre), si può considerare una sorta di "ex mancato", dal momento che fu vicinissimo alla panchina granata nella stagione 2012-13. Subito dopo l'esonero di Giuseppe Galderisi, infatti, il direttore sportivo della Salernitana Massimo Mariotto prese contatti con Aglietti chiedendogli la disponibilità ad accettare il progetto targato Lotito-Mezzaroma fino al termine della stagione, con rinnovo automatico in caso di promozione in Prima Divisione.
La trattativa era in fase avanzata, ma successivamente la proprietà decise di fare di testa propria scegliendo Carlo Perrone. I fatti dissero che Aglietti, poco dopo, firmò per l'Empoli compiendo un lavoro straordinario e ponendo le basi per la promozione in A dell'anno successivo, un piccolo rimpianto per un ds capace, lungimirante e che non ebbe carta bianca come avrebbe meritato. Non fu l'unica volta, infatti, che Mariotto chiuse una trattativa, salvo poi imbattersi nel dietrofront di Lotito: è successo, ad esempio, con i centrocampisti Cruciani, Coletti e Troiano e con i difensori Stendardo e Murolo, in alcuni casi con convocazione a Villa San Sebastiano e il successivo "no,grazie" che sancì, un anno dopo, le dimissioni dello stesso Mariotto.
Gaetano Ferraiuolo
