Detto ampiamente del pareggio tra Foggia e Venezia (con tanto di alterco in tribuna tra i presidenti e i dirigenti delle due squadre) e della splendida vittoria della Salernitana a Chiavari, si registrano oggi tanti risultati abbastanza importanti che danno una fisionomia meglio definita ad una classifica che resta corta in vetta come in coda, ma che inizia a premiare quelle squadre maggiormente accreditate sin dall’inizio della stagione. La prima fuga dell’anno è quella del Palermo di mister Tedino, capace di battere per 1-0 la sempre ostica Ternana grazie alla terza rete stagionale (seconda consecutiva) di capitan Rispoli, autentico trascinatore di uno spogliatoio per nulla scalfito dalle vicende extracalcistiche e che avrebbe soltanto bisogno dell’apporto del pubblico del Barbera per diventare quasi imbattibile. “Ci prendiamo gli applausi, ma come sempre torniamo a casa senza punti. Non fossi stato in una piazza così importante, mi sarei già dimesso” ha detto il tecnico delle fere Pochesci nel post partita, consapevole del fatto che giovedì prossimo si giocherà la panchina contro la Pro Vercelli.
A proposito dei piemontesi, il ko interno contro lo Spezia potrebbe far saltare il duo Grassadonia-Fusco: pessima la prova odierna contro i liguri, sin qui inguardabili in trasferta, ma bravi e cinici al “Piola” trascinati da un bomber vero come Granoche, tornato quello di un tempo anche grazie all’ottimo lavoro svolto da un Alberto Gilardino mentalmente calatosi alla grande in questa categoria. 1-1 anche tra Cremonese ed Empoli: vantaggio toscano nel segno dell’ex Salernitana Alfredo Donnarumma, pareggio nella ripresa di Brighenti con un eurogol dai 20 metri che ha fatto impazzire il pubblico presente e regalato ai grigiorossi l’ennesimo risultato positivo in campionato. Analogo risultato tra Carpi e Frosinone, altra occasione persa per i ciociari che, nonostante il vantaggio e la superiorità numerica, hanno subito l’ennesima rimonta rischiando finanche di perderla nel finale. Incredibile, però, anche l’errore sotto porta di Ciano al 94’. La cura Castori continua a fare miracoli a Cesena: una difesa fino ad oggi perforata a più riprese, infatti, è riuscita a disputare la classica partita perfetta in quel di Parma, favorita anche dalla concomitante assenza di Ceravolo e Calaiò. I romagnoli, con un buon mercato a gennaio, potrebbero rappresentare la mina vagante del girone di ritorno, del resto lo staff tecnico non si è nascosto ed ha parlato apertamente di sogno play off.
1-1 tra Avellino ed Ascoli, con tanto di gesto di stizza di Laverone finito all’ospedale per un taglio alla gamba, il Bari espugna il “Curi” di Perugia e fa già traballare la panchina di Breda. Determinante, come sempre, bomber Galano, a nulla è valso il decimo gol stagionale di Di Carmine. In attesa dei posticipi Brescia-Cittadella e Pescara-Novara, ecco la classifica aggiornata: Palermo 35, Bari 32, Parma, Frosinone 31, Empoli 30, Cittadella, Cremonese, Venezia 28, Salernitana, Spezia 26, Carpi 25, Perugia, Novara 23, Cesena, Avellino 22, Brescia, Entella, Pescara 22, Foggia 19, Pro Vercelli, Ternana 18, Ascoli 16.
Gaetano Ferraiuolo
